AC/DC: Maximum Rock’n’Roll

Suddivisione capitoli:

Introduzione
1. Baci da Glasgow
2. Il ritmista
3. Il settimo figlio
4. In principio
5. Facendo il matto non si campava
6. Era come un uragano
7. E questo vi sembra rumoroso?
8. High Voltage
9. T.N.T.
10. Dirty Deeds
11. Anarchia nel Regno Unito
12. Problemi a casa
13. Let There Be Rock
14. La terra promessa
15. Powerage
16. Highway To Hell
17. Troppo vicino al sole
18. Un ragazzo senza grandi ambizioni
19. Back In Black
20. For Those About To Rock
21. Flick Of The Switch
22. Fly On The Wall
23. Blow Up Your Video
24. The Razors Edge
25. Ballbreaker
26. Stiff Upper Lip
27. Senza una meta particolare
Discografia
Ringraziamenti
Photo Credits

Autore/i: Murray Englehearth e Arnaud Durieux
Editore: Arcana Edizioni
Pagine: 486
Anno prima edizione: 2009
ISBN: 9788862312134

di Gabriele - Staff AC/DC Italia - gabriele@acdc-italia.com

Fino a 15/10 anni fa erano pochi i mezzi per procurarsi informazioni sulla carriera di una determinata band. Si potevano trovare nelle interviste, ma in modo frammentario, oppure attraverso le biografie, che inevitabilmente si fermavano con il racconto a pochi mesi dalla loro pubblicazione. Con l’avvento di internet il problema si è in gran parte risolto: la rapidità degli aggiornamenti sulle novità è stato il suo vantaggio più grande. Cosa impensabile e ingestibile attraverso il cartaceo. Le biografie hanno però un loro punto forte: sono continuative, molto più ricche di aneddoti, scritte in un linguaggio corretto, e soprattutto molto più mnemoniche. In parte è anche questione di punti di vista e abitudini.

Il nostro paese non è mai stato prolifico in quanto a biografie dedicate agli AC/DC. Forse per il mercato più limitato rispetto agli altri paesi (cosa ampiamente sfatata con l’uscita di Black Ice), sta di fatto che nessun libro ha mai analizzato in modo davvero esauriente, e nella nostra lingua, la storia della band post-1995. In tanti conosceranno “Shock al sistema”, forse la biografia degli australiani più popolare al mondo, tradotta anche in diverse lingue (tra cui l’italiano appunto) e presa come punto di riferimento fino ad oggi. Ma è giunta l’ora cedere il posto sul trono. Con l’arrivo di “AC/DC – Maximum Rock’n’Roll”, (tradotta semplicemente in “AC/DC” da Arcana Edizioni) ci troviamo di fronte a una vera e propria “bibbia” di quasi 500 pagine.

Per chi li conoscesse già, gli autori sono senz’altro una garanzia sulla validità dell’opera. Murray Engleheart e Arnaud Durieux sono infatti degli affermati giornalisti musicali che hanno seguito e intervistato la band in più occasioni, da più di 20 anni. Durieux è inoltre il fondatore e webmaster del celebre (ma non ufficiale) sito www.ac-dc.net. Attivo dalla fine degli anni ’90, è probabilmente il più completo portale online dedicato agli AC/DC. Con oltre 25 anni passati a raccogliere qualsiasi tipo di materiale sulla band, Arnaud ha più volte collaborato con i discografici per la realizzazione, ad esempio, dei remasters ripubblicati da SonyBMG qualche anno fa. Provate a cercare il suo nome nei crediti di ogni titolo ristampato.

Questo libro è il frutto di oltre 5 anni di lavoro. Con i dettagli raccolti da oltre 1300 interviste rilasciate dalla band e 75 effettuate dagli stessi autori a coloro che hanno lavorato in studio e “on the road” con gli australiani, è stato possibile raccontare fatti, avvenimenti, aneddoti e curiosità fino ad ora inedite. Anche i numerosi scatti presenti nel libro vi lasceranno a bocca aperta, garantito.

Pubblicata in lingua originale all’inizio del 2007, la biografia ha immediatamente raccolto consensi più che positivi dai media: “Il più autorevole e aggiornato libro sugli AC/DC” afferma Billboard Australia. Dobbiamo dire che anche per la traduzione è stato fatto un ottimo lavoro, con tanto di note per segnalare slang o altre informazioni prettamente legate alla lingua inglese originale. Non vengono persi quindi tutti quei doppi significati tipici della band, uno dei tanti segni caratteristici che li contraddistinguono. Una piccola nota: come in tutte le biografie, il periodo “Bon Scott” è molto più analizzato di quello “Brian Johnson”. In questo caso però, anche se narrata in modo più conciso, la seconda “era” non perde minimamente di mordente. D’altronde, con maggior tempo trascorso tra un album e l’altro, soprattutto dopo Flick of the switch, la quantità di informazioni reperibili andava a diminuire. Inevitabilmente e senza dar colpa agli autori, le ultime pagine sono pressochè prive di un filo conduttore del racconto, perlomeno non cosi marcato come nei primi capitoli.

A parte questo piccolo dettaglio, ci sentiamo di consigliare caldamente questo libro. Possiamo dirlo: ci troviamo di fronte ad un’opera definitiva. E’ questa la sensazione che si prova man mano che si prosegue nella lettura. Anche ai fan più accaniti ed esperti risulterà sorprendente leggere informazioni delle quali non si è mai saputo nulla; a partire, ad esempio, dalle varie canzoni provate nelle varie prove pre-tour e poi all’ultimo scartate dalla scaletta definitiva. Dai più curiosi retroscena dei concerti agli aneddoti inerenti alle varie studio-sessions. Finalmente e soprattutto in lingua italiana, così da non perdere nemmeno una virgola riguardo alla carriera della nostra band preferita. Buona lettura.