AC/DC live @ PowerTrip festival: considerazioni, foto e scaletta

di Gabriele, Staff AC/DC Italia
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Vien da sorridere al pensiero di aver immaginato, all’inizio degli anni 2000, gli ultimi due decenni come un periodo durante il quale la band ci avrebbe accompagnati verso un ritiro dalle scene fisiologico, culminante con l’annuncio di un ultimo album, o un ultimo tour. Niente di tutto questo: dopo il glorioso “Black Ice Tour” (per diversi, con il senno di poi, l’occasione buona per fermarsi del tutto) arrivò la malattia di Malcolm, quindi l'arresto di Phil Rudd. Un nuovo album e tour senza entrambi, con il ritorno di Stevie Young e di un Chris Slade ben lontano dagli sfarzi di Donington, e che stavolta non ha convinto fino in fondo. Successivi i problemi all'udito di Brian, l'arrivo di Axl Rose per portare a termine i concerti a contratto e addirittura la surreale ipotesi di un nuovo lavoro in studio proprio con lui. Colpo finale, la morte di Malcolm nel 2017.

Un anno dopo a sorpresa le registrazioni a Vancouver e le voci di un nuovo album, che però avrebbe visto solo la luce nel 2020. Tutto pronto a ripartire, ogni cosa al suo posto, forse per un'ultima e celebrativa volta, ma la pandemia blocca di nuovo tutto. Terminato il lockdown riprendono poi i concerti, praticamente di qualsiasi band sulla terra. Gli AC/DC, colpiti a questo punto da una maledizione un anno dopo l’altro, sono sempre gli unici grandi assenti. Le stagioni scorrono, così come la speranza di poterli rivedere dal vivo si fa sempre più lieve, considerata anche l’età media del gruppo. Ogni “grande band” che sta per annunciare qualcosa, purtroppo non sono mai loro.

Così ti arriva d’improvviso il PowerTrip, festival epocale sia nella lineup sia nei prezzi, che molti guardano con diffidenza sotto certi aspetti: ci si domanda come sarà la prestazione del gruppo dopo 7 anni dall’ultimo concerto, o cosa li abbia spinti a partecipare ad un evento simile, difficile accettare ci siano solo di mezzo i soldi. Inoltre, man mano che la data dello show si avvicina, come certezza abbiamo solo quella di vedere un Brian Johnson arrugginito su una manciata di palchi come ospite e, sorpresa nella sorpresa, che la possibilità di ascoltare la formazione Young-Young-Johnson-Rudd-Williams per la prima volta dal vivo è tristemente sfumata. C’è un nuovo batterista chiamato per l’occasione, il motivo non ci è dato saperlo, ma è normale amministrazione. Le premesse per il grande ritorno, forse, non sono delle migliori.

7 Ottobre 2023. Gli schermi riproducono il filmato di un’automobile a tutta velocità nel deserto, l’adrenalina comincia a salire e si vive ogni istante che passa. Qui ed ora i 4 colpi di charleston di Matt Laug aprono le danze con “If You Want Blood”. Un’assoluta novità vederla per prima in scaletta, un piacere sentirla cantare da Brian dopo 20 anni ad un festival irripetibile, nel bene e nel male. Oggi diventa superfluo commentare ogni singola canzone o soffermarsi sulle sbavature perché si, ce ne sono state durante il concerto, causate forse da un’emozione che non travolge soltanto il pubblico; vince l’entusiasmo di poter vedere, forse per l’ultima volta, una delle poche band che ha le palle di presentarsi sul palco per quello che sono: rock’n’roll suonato a tutto volume, grezzo, sudato, reale, rigorosamente LIVE senza cori o basi registrate. Sempre con quella attitudine sfrontata nel volerti sparare tutto in faccia. Sempre un piacere leggerla nello sguardo di Angus Young pochi secondi dopo il suo ingresso, forse l’unico tra i 5 a vedere davvero gli AC/DC ancora come ragione di vita, proprio come tanti di noi.

24 canzoni che nessuno mai si sarebbe aspettato, tra cui una rispolverata “Stiff Upper Lip” (a quanto pare su suggerimento di Laug, che si merita un applauso per la sua granitica prestazione generale) e forse qualche scartabile “Dog eat Dog”, “Hell ain’t a bad place to be” e buttiamoci pure “Givin the dog a bone” e “Have a drink on me” trascinate dall’ultimo tour. Chissà che scelte avrebbe fatto Malcolm, ci domandiamo con una leggera malinconia. Ma siamo in America e “Back in Black”, con le sue 60 milioni di copie, è la priorità. Curiose le scelte tecniche di suonare “Thunderstruck”, You shook me all night long” e “Highway to hell” in tonalità originale, purtroppo per Brian che a 76 anni, con l’udito ritrovato e tutti i pronostici a sfavore, riesce comunque a dosarsi per circa due ore e un quarto, spesso rimaneggiando il modo di cantare alcune strofe come tattica per preservare energie e fiato. Insomma, l’abbiamo portata a casa. Per il tour che tanti aspettano e che forse si concretizzerà, ci sarà tempo di prepararsi a dovere facendo tesoro di questa occasione.

Dobbiamo per forza concludere dicendo che qualche suono di chitarra era da rivedere, o che Brian per l’ennesimo live non ce la fa più? Che la mano di Stevie non è quella dello zio, e Angus non salta più come nell’ultimo tour, oltre ad essersi dimenticato di tingersi i capelli? Certo, queste considerazioni hanno più volte sfiorato la nostra mente, ma oggi un concerto degli AC/DC è semplicemente un regalo, una festa da celebrare e custodire nel cuore, per la quale non crearsi aspettative. Nel 2023 accettiamo tutto, compresa la frustrante riservatezza ai limiti dell’eremitismo in un mondo che vuole sapere tutto e subito, purché ci sia sempre la consapevolezza di volersi fermare al momento giusto. Per qualcuno quel momento è arrivato anni o decenni fa, per altri ancora no. Intanto sono tornati, più vecchi e compassati, ma vediamo se qualcuno in giro riesce a far meglio.

7 Ottobre 2023, Empire Polo Club, Indio, California, USA

  • If you want blood (you’ve got it) (prima volta con Brian dal 2003)
  • Back in Black
  • Demon fire (prima volta dal vivo)
  • Shot down in flames
  • Thunderstruck
  • Have a drink on me
  • Hells Bells
  • Shot in the dark (prima volta dal vivo)
  • Stiff upper lip (prima volta da 2003)
  • Dirty Deeds Done Dirt Cheal
  • Shoot to thrill
  • Sin city
  • Givin the dog a bone
  • Rock’n’Roll Train
  • You shook me all night long
  • Dog eat dog
  • High Voltage
  • Hell ain’t a bad place to be
  • Riff raff (prima volta con Brian dal 1996)
  • Highway to hell
  • Whole lotta Rosie
  • Let there be rock + Angus solo
  • TNT
  • For those about to rock

Foto di Marco, Staff AC/DC Italia