AC/DC a Milano nel 2013. E me li sono pure persi.

Un saluto e un buon anno a tutti gli utenti di AC/DC Italia. Ho voluto scrivere questo articolo – dal titolo un po’ provocatorio – per fare chiarezza e soprattutto per far comprendere a tutti i fans della band quale potrebbe essere un metro per stabilire l’attendibilità di una notizia inerente a un nuovo tour o a un nuovo album, vista la notevole diffusione di notizie-bufala sulle principali testate italiane ed estere. Ultimamente siamo stati invasi da richieste di informazioni e conferme da parte di parecchie persone, sia alle nostre caselle, sia sui nostri social network, Facebook in primis. Come tanti di voi sapranno, ha fatto parecchio rumore un articolo apparso su Repubblica.it lo scorso Agosto nel quale si affermava che gli AC/DC avrebbero prenotato lo stadio di San Siro a Milano per un concerto, da svolgersi entro la metà di Luglio del 2014, vista la necessità di dover rifare il manto erboso del campo nei giorni/mesi successivi. Inutile dire che la notizia ha fatto il giro del web in poche ore, amplificata da altrettante news – sempre riferite all’articolo su Repubblica.it – riportate da numerosi siti musicali e non, buttando così ulteriore acqua sul fuoco.

Anche molto recentemente, in occasione del 40° anniversario del primo show della band, si sono diffuse notizie di un presunto tour imminente, cosi come per la registrazione di un nuovo album, che sembra – per alcuni poco informati – essere già in corso. Fatta questa premessa, non so dire se per il sottoscritto è una cosa spontanea farsi la seguente – sempre la stessa – domanda: qual’è la fonte di tali notizie? Mi domando pure, scusate la franchezza, come una grande parte di utenti del web possa credere a notizie infondate leggendole con così tanta leggerezza, pubblicate per il semplice fatto che – finalmente – qualcuno si sia accorto che gli AC/DC “tirino” ancora dopo 40 anni. Almeno questa, una cosa positiva. Peccato che spesso, per alcune webzine, basti copiare le news infondate di altri portali per guadagnare autorevolezza, anziché cercarne la conferma. Indubbiamente ciò vuol dire più visite, più pubblicità, più gloria e più soldi. Questa la pura verità che sta sotto alle news poco concrete, prive di dettagli e di fondamento, soprattutto fornite da fonti poco autorevoli. Se proprio bisogna racimolare qualche euro per mantenere un sito, perlomeno lo si faccia con contenuti di qualità. Se questo discorso è comunque applicabile in modo generale nel campo dell’informazione, per quanto riguarda i nostri amati AC/DC ci sono da prendere in considerazione alcuni parametri per valutare “al volo” la veridicità di un articolo proveniente da siti o giornali di carattere globale.

Punto primo. Come detto prima, avere una o più fonti. Osservare se nell’articolo è citata una fonte corrispondente alla casa discografica o perlomeno al relativo ufficio stampa. Fare attenzione se è riportato un sito ufficiale o un link ad un articolo al suo interno. Il sito ufficiale è solo uno: www.acdc.com, la casa discografica (per chi non lo sa ancora) è la Sony Music, e il promoter italiano da 30 anni a questa parte è Barley Arts. Se proprio avete dubbi, chiunque potrebbe scrivere a loro.

Punto secondo. I dettagli: a meno che non sia esplicitamente scritto che i particolari di una determinata notizia non possano essere divulgati (potrebbe essere anche una banale scusa, a volte utilizzata), prestate attenzione che in qualsiasi contesto sociale il dettaglio fa la differenza e rafforza, talvolta, l’attendibilità dell’informazione. Cosi come citare la fonte, dare più informazioni possibili consolida il fatto che chi ha steso l’articolo possa avere in mano qualcosa di realmente concreto. Non sempre è comunque vero, anche se in modo più raro. Ho esperienza personale in merito alle voci di un concerto – sempre a San Siro – nel 2010, talmente insistenti, da parte di un quotidiano nazionale, da convincermi a telefonare alla redazione e chiedere di parlare, così per fare due chiacchere, con l’autore della notizia pubblicata. Dalla mia avevo la conferma diretta dell’entourage della band – conosciuto in tour poco tempo prima, del promoter italiano e se non ricordo male, anche dello stesso Brian Johnson. Delle belle carte insomma. Illustrato questo, mi è stato risposto dall’altra parte, in modo piuttosto saccente, di provare a scommettere una bella cifra (100 euro) sulla verità della notizia e di come non fosse possibile rivelare al telefono, al sottoscritto, la vera fonte. Gli eventi hanno parlato da soli – non che non ne fossi sicuro.

Altro episodio: ho rispolverato proprio oggi un’altra mia email al comune di Torino, di fine Ottobre 2009. Un’altro quotidiano nazionale aveva riportato quest’ultimo come fonte della notizia di un concerto allo Stadio delle Alpi. A seguito di una mia domanda rivolta direttamente alla segreteria, la risposta tempestiva dell’amministrazione (tra l’altro molto cortese, completa ed esaustiva) sostanzialmente affermava una totale estraneità alla divulgazione del nome AC/DC (la frase sottolineata) ma solo della “prenotazione” dello Stadio da parte di diversi artisti, ad ogni modo tutti sconosciuti nello specifico…vedi il secondo paragrafo di questo post.

Punto terzo. Ascoltate e leggete le interviste che la band ha rilasciato negli anni scorsi. Analizzate le loro risposte alle domande inerenti ad album e tour passati. Abbiamo la grande fortuna di avere tanti fans site e soprattutto quel grande e prezioso archivio che è YouTube. Questo per dirvi cosa? Che non c’è mai stata una volta che gli AC/DC si siano sbilanciati con date o cifre, se non durante il corso del tour stesso. E’ inutile che alcuni riportino le affermazioni di Angus scrivendo che la band “ha già pianificato un imminente tour”. Mi riferisco soprattutto alle testate estere. E’ stato semplicemente detto – in occasione delle ultime interviste a Londra in occasione della pubblicazione dell’ultimo video live – che probabilmente ce ne sarà un altro ma, chi conosce gli AC/DC piuttosto bene, sa benissimo che spesso sono contraddittori, vaghi e raramente imprevedibili. Non dovevamo aspettare meno di 5 anni per il successore di Black Ice? Peccato, siamo già entrati nel 6°. Anche gli episodi al di fuori dalle righe in 40 anni si contano sulle dita di una mano. Dalla Rock’n’Roll Hall of Fame ai concerti con gli Stones. Mi ha stupito anche il tappeto rosso della premiere di “Live at River Plate”. Si, quello si.

So benissimo che il silenzio assoluto è davvero frustrante a volte, ma questa è la band che amiamo. Gli AC/DC vanno vissuti giorno per giorno, con la presa di conscienza che non vivranno in eterno – se non nel nostro cuore – e che l’età avanza per tutti (l’unico a non aver toccato i 60 è Angus). Ne parlo spesso con gli altri ragazzi dello staff, Marco ed Andrea: sinceramente il tour di Black Ice avrebbe potuto essere anche l’ultimo per il sottoscritto, cosi come per l’album. L’ultima cosa che vorremmo vedere è una band allo stremo, che diventa ridicola sul palco, piuttosto che ritirarsi dignitosamente. Su questo possiamo stare tranquilli, più volte è stato confermato dagli stessi membri: l’ultima cosa che vogliono, loro, è smettere di divertirsi. E se si divertono loro, questo è sicuro, ci divertiamo anche tutti noi.

Gabriele, ma alla fine di queste righe, in sostanza, che cosa bolle in pentola?
La risposta? Oggi, 2 Gennaio 2014, tutto tace.
Dico la mia, così per scherzo, vediamo se ci azzecco: album ad inizio 2015 e poi – piccolo – tour estivo.

Gabriele