DISCOGRAFIA - THE RAZOR'S EDGE

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Versione Remaster CD 

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VERSIONE MONDIALE

 

Rilasciata in Europa il 24 Settembre 1990, il 21 Settembre 1990 in USA e il 25 Settembre 1990 in Australia. Registrato a Vancouver, Canada. Prodotto da Bruce Fairbairn.

 

Altro degno di nota:

Simon Wright viene sostituito dal nuovo batterista Chris Slade.

 

1. Thunderstruck 

2. Fire You Guns 

3. Moneytalks 

4. The Razors Edge 

5. Mistress For Christmas 

6. Rock Your Heart Out 

7. Are You Ready 

8. Got You By The Balls 

9. Shot Of Love 

10. Let's Make It 

11. Goodbye And Good Riddance To Bad Luck 

12. If You Dare

 

Tutte le canzoni firmate (Young/Young)

 

Lineup registrazione:

 

Angus Young - Chitarra

Malcolm Young - Chitarra

Chris Slade - Batteria 

Cliff Williams - Basso

Brian Johnson - Voce


CANZONI PUBBLICATE COME SINGOLI

- Thunderstruck

- Moneytalks

  Contiene l'inedito 'Down on the borderline'

- Rock your heart out

- Are you ready 


 

The Razor's Edge – di Mauro the Live Wire

Siamo nel 1990. Gli Ac/Dc devono riscattarsi dopo alcune prove leggermente deludenti in studio. Infatti gli ultimi “Fly on the wall” e “Blow up your video” erano molto lontani dagli standard a cui il gruppo aveva abituato i suoi fans. Fortunatamente questo disco segna il ritorno sulla cresta dell’onda della band.

La formazione presenta una novità, cioè la sostituzione di Simon Wright con Chris Slade, che accompagnerà la band per tutto l’estenuante tour del 90/91, per poi essere rimpiazzato a sua volta (purtroppo, a mio avviso) da Phil Rudd.Anche alla produzione c’è una novità. Infatti, non c’è più la coppia Vanda/Young come nel lavoro precedente, ma al banco di produzione si presenta il Sig. Bruce Fairbairn, che aveva già prodotto album di altri personaggi importanti nell’ambito rock.

Il disco si apre nel migliore dei modi, con la mitica ed immortale THUNDERSTRUCK. Il riff della canzone è accattivante quanto basta per far capire che gli Ac/Dc sono tornati per togliere ogni dubbio di crisi compositiva e quant’altro. Ci si accorge subito del mixaggio che privilegia un impatto potente, risalta le chitarre e dà una notevole spinta alla batteria.

Notevole è anche la successiva FIRE YOUR GUNS. L’inconfondibile voce di Brian Johnson salta subito all’orecchio, e anche gli assoli di Angus primeggiano su questo pezzo incredibilmente potente. Dopo aver ascoltato questa canzone non ci sono più dubbi sul fatto che ci troviamo di fronte ad un lavoro davvero buono. Anche MONEYTALKS non fa altro che confermarlo. Si passa ad un tono più melodico, con un ritornello che entra subito in testa e sembra non volersi più schiodare da lì.

La melodia è caratteristica anche della title track,  dal tono leggermente malinconico, sia per quanto riguarda l’assolo iniziale, sia per il riff e gli effetti vocali. Il pezzo è indiscutibilmente stupendo, anche per il fatto che contiene anche una leggera variante più “hard” nel mezzo, dove Angus si esibisce in assoli come sempre da urlo.MISTRESS FOR CHRISTMAS è a mio avviso leggermente sotto tono rispetto ai pezzi precedenti. Si lascia comunque ascoltare, anche se non conquisterà il premio della composizione migliore del disco. Per quanto mi riguarda, il discorso simile anche per ROCK YOUR HEART OUT. Sicuramente un pezzo di buona fattura che si fa valere e che conferma l’impronta “dura” del disco.

Con ARE YOU READY? abbiamo un tono più ritmato, e il gruppo ci chiede se siamo pronti “per i bei tempi”. Chiaramente il sottoscritto risponde entusiasta di sì.Dopo ben 7 pezzi che fanno urlare e saltare, ecco che arriva GOT YOU BY THE BALLS. Putroppo questo pezzo è a mio avviso molto sotto la media, a dire la verità nel contesto che si era venuto a creare finora  “stona” un po’. Ma fortunatamente ci pensa SHOT OF LOVE a far ritornare la voglia di saltare e ballare. Bellissima la combinazione dei due riff che si intrecciano, la melodia, il basso di Cliff che troneggia sotto come non mai e la voce di Brian che “violenta” le sue corde vocali per tirarne fuori il meglio. E che dire degli assoli di Angus? Ormai ho finito gli aggettivi adatti per definirli. Mamma mia.

Con LET’S MAKE IT purtroppo si riabbassa l’atmosfera generale del disco, una canzone che lascia assolutamente indifferenti, e il ritornello come stile mi fa ritornare in mente quello di “Danger” di “Fly on the wall”, il che è tutto per definire la qualità del pezzo.Anche gli ultimi due pezzi, GOODBYE AND GOOD RIDDANCE TO BAD LUCK e la conclusiva IF YOU DARE non reggono il confronto con le altre canzoni del disco. A dire la verità, gli Ac/Dc hanno chiuso i loro dischi in maniera decisamente migliore.

Comunque ci si trova di fronte a un disco notevole, che ha riscattato le precedenti prove opache della band. Pezzi come THUNDERSTRUCK, FIRE YOUR GUNS, MONEYTALKS, RAZOR’S EDGE e ARE YOU READY? non si dimenticano facilmente. Come ho detto, canzoni come LET’S MAKE IT, GOT YOU BY THE BALLS e le due conclusive non hanno nulla da dire, ma in generale il lavoro è di pregevole fattura, tanto da far guadagnare agli Ac/Dc per la terza volta il posto di headliner al Monsters of Rock.

 

 

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