Inviata
da: Whole
Lotta Frankie (anche
utente sul forum)
Hai
anche tu una recensione di questo concerto?
Mandacela! staff@acdc-italia.com
Non
tutto il “male” viene per nuocere ;
infatti se nella mia vita non fosse entrato
il rock n’ roll malefico
degli Ac/Dc , quotidiana purga da tutti quegli
input esterni impregnati di messaggi stereotipati
e i cui fantasmi scaccio
a furia di headbanging e “ubriacandomi” con
gli alcolici e bluesy assoli della Gibson di Angus
, non so dove passarei a quest ‘ ora .
E se prima di vederli a Torino ero un
rocker fan in primis degli
Ac/Dc , dalla serata del 4 luglio 2001
diventai uno schiavo dei fratelli Young .
Non oso immaginarmi quel pomeriggio del
giorno precedente
il concerto senza
essere entrato
nell’ unica biglietteria di Ascoli Piceno ,
spessissimo a serrande abbassate per l’assenza
del proprietario ,
ricordandomi quasi per una coincidenza
dello show .
Si è proprio il caso di dire coincidenza
: in tutti i sensi .In quel periodo mi
attendeva la maturità ,
inoltre quell’anno scolastico tra assenze
e voti mediocri non si stava concludendo nel
migliore dei modi .
Seppi
della data italiana intorno alla
fine di marzo e per entrambe le ragioni che vi ho
elencato qui sopra pensavo che
solo nei miei sogni avrei continuato a
provare brividi per una Highway to Hell suonata
dal vivo
; le
lacrime scesero a stento quel dì di inizio
primavera . Iniziai
giorno per giorno
a seppellire la speranza
sotto pagine di libri di testo ….fino
alla prima prova dello scritto : si fecero le
estrazion per i colloqui e capitai
tra i primi ad avere l’esame orale che sarebbe
caduto il 3 luglio !
- …….Ma no! Non illuderti che tanto
quest’anno è trascorso pessimamente e c’è
una bocciatura in vista – continuavo a ripetermi
.
Detto
fatto ; non
solo superai gli scritti senza eccessivi problemi
ma quelli seguenti furono alcuni dei giorni
più spensierati dei miei vent’anni di vita :
ricordo le serate con gli amici e i rally in
aperta campagna con la Fiat 126 di mia zia .
Mancava
la ciliegina sulla torta però !
Andò liscio anche l’orale ;
trascorsi il seguente pomeriggio
rilassandomi con una passeggiata in centro e
passando di fronte alla biglietteria mi
ricordai del concerto ;
tirai un profondo respiro , preoccupato che
non ci fosse più un biglietto , e chiesi
all’assistente del titolare : - Ci sono ancora i
tickets per gli Ac/Dc? –
Lei
– Aspetta un attimo che vedo , non saprei
ma..….credo di si ! – Alza la cornetta
del telefono per contattare il gran capo e
mentre io gironzolo per il locale
mordicchiandomi le unghie e avvertendo la
vera e propria tachicardia che mi stava mandando
in tilt il cuore lei
si gira , ancora colloquiando con il
gestore, e mi sorride in modo molto rassicurante !
Un posto sul pullman , l’ultimo , più biglietto
.
Si parte alle dieci di mattina del giorno seguente
. Raccogliendo una ventina di ragazzi fino a
Civitanova Marche mi accorgo di essere circondato
da gente che in fatto di Ac/Dc ha qualche anno di
esperienza LIVE in più visto che molti di loro
indossano le magliette del tour del
96 .
E’ un viaggio estenuante , rallegrato dalle
uscite volgari e blasfeme di alcuni tipi già
appannati fin dalla mattinata da litri di birra ,
animate discussioni calcistiche e gli imancabili
commenti sugli Ac/Dc
, quelli del tipo :
-
Ehi lo sai che si dice che Brian abbia un tumore
alla gola?–
Ahahah stronzate
-
Hanno cinquant’ anni per gamba
…speriamo reggano !
- Infedeli
-
Meglio Bon o Brian ? -
Meglio Orietta Berti datemi retta ahahahah
Ore
18.30 .Ci siamo , ecco il Delle Alpi .
Appena ricevo il biglietto corro subito a
comprarmi il gadget da concerto per eccellenza per
non sentirmi inferiore ai miei compagni
di viaggio : la maglietta del tour Stiff
Upper Lipp che
da indosso fiero durante le passeggiate in
riviera in piena estate.
Nello stadio , quasi alla fine del turno degli
Hardcore Superstar ,
mi accomodo alla sinistra della curva : la
medesima posizione da cui il nostro webmaster
ha girato il video di PROBLEM CHILD .
Salgono
sul palco i Gotthard
, gruppo hard/metal che ha la propria punta
di diamante nella bravura del cantante e scatena
il pubblico con le cover di Led Zeppelin e Deep
Purple .
Mi guardo attorno per osservare la tipologia degli
accorsi all’imperdibile evento : non un’
infinità ma
molto variegata
, dai 13 ai 55 ; e le ragazze poi ….
Tante e molto carine !
Ore 20.00 ,
lo stage inizia a darsi gli ultimi ritocchi
per l’entrata dei cinque australiani .
Pochi
minuti prima delle 21.00 , gran parte delle
persone intorno a me cercano di vedere cosa
succede oltre e dietro il palco , in lontananza ;
in effetti dalle parti dell’uscita dagli
spogliatoi si nota un certo fremito ; una calca di
persone ,
tecnici sicurezza e altri , si attorniano a quel
buco dal quale quasi ogni domenica spunta fuori la
, da parte mia insopportabile
, Juventus
. Salgono
cinque minuscole figure tutte nero vestite che
si fanno strada verso il backstage dell’enorme
palco con delle torce.
Sono loro !
Ah ah , tutta la parte sinistra della curva
che applaude mentre
quella destra non potendo scorgere
quel che accade rimane
impassibile .
Ma
poco importa perché anche questa rimanente parte
di audience inizia , a suon di << Angus , alé
, alé ! >> , a scaldarsi appena
i megaschermi diffondono il cortometraggio
della statua , mascotte del tour , che
terrorizza
i tranquilli
abitanti delle grandi città .
Si accendono gran parte dei riflettori sul
palco e un tantino di fumi velano l’entrata di
Angus e soci durante il riff introduttivo di STIFF
UPPER LIPP :
è un
esplosione , manco avesse segnato la squadra di
casa !
Io sono ancora incredulo vista la mia
situazione fino al giorno precedente
…. E riprende la tachicardia ! Il mio
cuore però inizia subito a
pompare in 4/4 e si scioglie sentendo la
strofa introduttiva di Brian .
Il suono è magnificamente potente
e la magia degli Ac/Dc ci catapulta tutti e
20.000 direttamente
sullo stage .
Veloce
e distorta , la title track dell’ultimo album fa
saltare tutta la platea e massacra tutto il
pubblico assiepato proprio ai piedi dei cinque
rockers con i suoi riff bluesy …. Figuriamoci
, anche i miei timpani in curva sono già
esplosi !
Che scene intorno a me !
Una coppia di ragazzi sui trentacinque si
abbraccia commossa , un cinquantenne
dall’aspetto di un
brizzolato professore di liceo , con una
maglietta molto inferiore alla sua taglia , salta
impazzito e “sventola” all’aria il
suo ventre .
Risate a crepapelle ! E ancora più ridere
quando Brian accenna un saluto ai presenti :
- Ciao Torino , come stai bene ? …Io no
parlo bene Italiano –
Non
ce ne può importare di meno caro Brian , quello
che noi vogliamo da te lo sai già fare alla
perfezione !-
Segue
YOU SHOOK ME ALL NIGHT LONG : smash ! Un
‘ altra pesantissima mazzata prima di renderci
conto di
dove e con CHI siamo !
Ricorderò sempre la scena di una coppietta
di fidanzatini
rockettari che si abbracciano sulle note
dell’attacco di Angus .
Ma
è in PROBLEM CHILD
che io inizio a prendere le misure e
gli altri le distanze da me .
Headbagnging , pericolosi salti sui gradoni
. Mi
faccio poi prestare un binocolo : - mio Dio , ma
Malcolm è posseduto , Phil e il suo strumento
sembrano un tutt’uno -
La prestazione del singer sembra essere
molto buona e
io cerco di imitarlo ma con risultati non del
tutto confortanti :
molti si girano verso di me con facce
divertite .
Seguono
THUNDERSTRUCK e HELL AIN’T A BAD PLACE TO BE .
La
prima mi lascia attento a seguire un pezzo che con
Phil Rudd il
suono delle chitarre è impostato diversamente
rispetto al Radzor’s edge tour e
la seconda mi scatena nuovamente vedendo Angus
fare il passo dell ‘ oca .
E sono costretto a calmarmi visto che
, da dietro , mi arriva una pacca sulla
spalla ; mi
giro e noto
due energumeni da palestra non proprio contenti di
vedere disturbata la loro visuale da seduti . Più
tardi si alzeranno anche loro ah ah !
E
poi HARD AS A ROCK e SHOOT TO THRILL ;
per qlc minuto mi distraggo e guardo
sui megaschermi le
immagini osè del video della song tratta da
Ballbreaker e la troppo buffa faccia di Brian
sull’immortale pezzo da Back in Black :
ogni volta che sputa lame a perdifiato
dalle corde vocali , il suo viso si arrossisce in
modo clamoroso e mette in risalto i suoi lineamenti
segnati da 30 anni on the road e da sani stravizi
del mestiere .
Anticipata
dal break/solo di Angus arriva ROCK ‘ N ROLL AIN
’ T NOISE POLLUTION
; il
pezzo da a tutti modo di rifiatare e osservare con
più calma le gesta delle Leggende sul palco . Io
noto con divertimento la situazione giù sul prato
: metà della gente si da al pogo più sfrenato .
Segue
un altro pezzo da Back in Black :
WHAT DO YOU DO FOR THE MONEY HONEY ;
visto che è uno dei miei preferiti
torno a improvvisarmi co-Brian
ma i risultati sono pessimi : sul chorus
sembro un porco scannato ! E se i tizi intorno a
me prima erano divertiti ora sono perplessi , anzi
inorriditi .
Ecco
BAD BOY BOOGIE :
la perfezione dell’amalgama di blues e
rock ‘n roll fatta a distorsione e velocità del
punk e sparata a un volume metal . Angus è la
vera star della song : - Forza , dai bello !
Zittisci tutti quei critici musicali ostili agli
gli Ac/Dc , stupisci quegli scettici accorsi al
tuo show , fai
scappare dalla paura tutti quegli eventuali
reporters di mtv , abituati ai grugnii dei falsi
metallers e alle canzoncine facili , lì
per documentare il concerto ! -
E mentre si svolge lo spogliarello
accompagnato da Malcolm e Cliff
noto che sopra di noi passa un aereo di
linea : - Poveracci , sono ignari di quel che sta
accadendo sotto i loro piedi !
Cosa si perdono ! – rimurgino
.
Ed
ora HELL ’S BELLS
: che atleta Brian !
Si inerpica su per la corda della campana
mettendo in risalto i suoi possenti bicipiti ! E
che gran cuore : torna dal back stage con diverse
bottigliette di acqua che lancia alle prime file
assetate e affamate di vero hard rock
. Il
pubblico canta il chorus in delirio .
Altra
chicca a sorpresa della serata : UP TO MY NECK IN
YOU . Malcolm
a furia di
dimenarsi trasuda tutto l’alcool ingerito prima
di salire sul
palco e quasi prende fuoco per il voltaggio che
sprigiona , Cliff scuote la capocchia e gratta il
basso a occhi chiusi
, Phil
nel pestare è
preciso e incessante e il Dio/Demone della
Gibson SG rielabora all’infinito
gli assoli
della song tratta da Powerage
e li prolunga a suo piacimento .
E ancora , THE JACK
: non
dimenticherò mai quella stupenda mora ,
inquadrata dalle telecamere , rimasta in reggiseno
e ormai disinibita nei confronti di Angus e
Brian .
BACK IN BLACK è eseguita con la solita classe
mentre DIRTY DEEDS DONE DIRT CHEAP è forse la
migliore versione che abbia mai sentito dal vivo
e HIGHWAY TO HELL
: mbè che dire , le minacciose fiamme
dell’inferno sprigionate dallo stage costringono
a inchinarmi .
Si preme sull’acceleratore
: WHOLE
LOTTA ROSIE e
LET THERE BE ROCK .
Di
nuovo headbaging da parte mia e continue
spintonate nel pubblico sul prato .
Per quanto riguarda la prima , ascoltare la
versione in mp3 disponibile sul sito non può
farvi rendere minimamente conto del devastante
impatto sonoro .
Per l’altra invece , vi consiglio di chiedere ai
fortunati presenti quello che c’è stato quando
Angus ha preso rotolarsi sulla pedana mobile .
Pausa.
Si apre una botola sul palco che è
collegata direttamente al centro degli Inferi:
e dai fumi dell’inferno risorge il Signore del
rock ‘n roll che attacca
T.N.T.
Cavolo siamo già a FOR THOSE ABOUT TO ROCK
: dispiace
che stia finendo tale spettacolo ma mi rallegro
pensando ai colloqui con gli amici discutendo di
concerti :
-
Lo sai ?
Andrò a vedere i Subsonica e i Bluevertigo la
prossima settimana ! –
-
Bravo ! E mi raccomando divertiti ! -
Gli rispondo io provando molta pena per
lui.
Spendo
le ultime parole della cronaca
per i cosiddetti infedeli . Uscendo dallo
stadio due tizi di fronte a me estasiati :
- Si
sto cavolo che sono invecchiati ! –
Eh eh , forse
hanno fatto un patto con il Diavolo ma se sono così
a cinquant’anni
allora io sono felice di aver abbracciato
il “male” .