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AC/DC Italia - TORINO '01 - Recensione by Frankie - Index

www.acdc-italia.com - inserito da Gabriele

 

Inviata da: Whole Lotta Frankie (anche utente sul forum)

Hai anche tu una recensione di questo concerto? Mandacela! staff@acdc-italia.com

Non tutto il “male” viene per nuocere ;  infatti se nella mia vita non fosse entrato il rock n’ roll  malefico degli Ac/Dc , quotidiana purga da tutti quegli input esterni impregnati di messaggi stereotipati e i cui fantasmi  scaccio a furia di headbanging e “ubriacandomi” con gli alcolici e bluesy assoli della Gibson di Angus , non so dove passarei a quest ‘ ora  .  E se prima di vederli a Torino ero un rocker fan in primis degli  Ac/Dc , dalla serata del 4 luglio 2001 diventai uno schiavo dei fratelli Young  . Non oso immaginarmi quel pomeriggio del giorno  precedente il concerto  senza essere  entrato nell’ unica biglietteria di Ascoli Piceno , spessissimo a serrande abbassate per l’assenza del proprietario ,  ricordandomi quasi per una coincidenza dello show . Si è proprio il caso di dire coincidenza  : in tutti i sensi .In quel periodo mi attendeva la maturità ,  inoltre quell’anno scolastico tra assenze e voti mediocri non si stava concludendo nel migliore dei modi . Seppi della data italiana intorno  alla fine di marzo e per entrambe le ragioni che vi ho elencato qui sopra pensavo che  solo nei miei sogni avrei continuato a provare brividi per una Highway to Hell suonata  dal vivo  ; le lacrime scesero a stento quel dì di inizio primavera .  Iniziai giorno per giorno  a seppellire la speranza  sotto pagine di libri di testo ….fino alla prima prova dello scritto : si fecero le estrazion per i colloqui e  capitai tra i primi ad avere l’esame orale che sarebbe caduto il 3 luglio !  - …….Ma no! Non illuderti che tanto quest’anno è trascorso pessimamente e c’è una bocciatura in vista – continuavo a ripetermi .

 

Detto fatto ; non solo superai gli scritti senza eccessivi problemi  ma quelli seguenti furono alcuni dei giorni più spensierati dei miei vent’anni di vita : ricordo le serate con gli amici e i rally in aperta campagna con la Fiat 126 di mia zia .

 

Mancava la ciliegina sulla torta però ! Andò liscio anche l’orale ;  trascorsi il seguente pomeriggio rilassandomi con una passeggiata in centro e passando di fronte alla biglietteria  mi ricordai del concerto ;  tirai un profondo respiro , preoccupato che non ci fosse più un biglietto , e chiesi all’assistente del titolare : - Ci sono ancora i tickets per gli Ac/Dc? –

Lei – Aspetta un attimo che vedo , non saprei  ma..….credo di si ! – Alza la cornetta del telefono per contattare il gran capo e   mentre io gironzolo per il locale  mordicchiandomi le unghie e avvertendo la vera e propria tachicardia che mi stava mandando in tilt il cuore lei  si gira , ancora colloquiando con il gestore, e mi sorride in modo molto rassicurante ! Un posto sul pullman , l’ultimo , più biglietto . Si parte alle dieci di mattina del giorno seguente . Raccogliendo una ventina di ragazzi fino a Civitanova Marche mi accorgo di essere circondato da gente che in fatto di Ac/Dc ha qualche anno di esperienza LIVE in più visto che molti di loro indossano le magliette del tour del  96 . E’ un viaggio estenuante , rallegrato dalle uscite volgari e blasfeme di alcuni tipi già appannati fin dalla mattinata da litri di birra , animate discussioni calcistiche e gli imancabili commenti sugli Ac/Dc  , quelli del tipo :

- Ehi lo sai che si dice che Brian abbia un tumore alla gola?–   Ahahah stronzate   

- Hanno cinquant’ anni per gamba …speriamo reggano !  -  Infedeli  

- Meglio Bon o Brian ?  -  Meglio Orietta Berti datemi retta ahahahah 

 

Ore 18.30 .Ci siamo , ecco il Delle Alpi  .  Appena ricevo il biglietto corro subito a comprarmi il gadget da concerto per eccellenza  per non sentirmi inferiore ai miei compagni  di viaggio : la maglietta del tour Stiff Upper Lipp che  da indosso fiero durante le passeggiate in riviera in piena estate. Nello stadio , quasi alla fine del turno degli Hardcore Superstar ,  mi accomodo alla sinistra della curva : la medesima posizione da cui il nostro webmaster  ha girato il video di PROBLEM CHILD .

 

Salgono sul palco i Gotthard  , gruppo hard/metal che ha la propria punta di diamante nella bravura del cantante e scatena il pubblico con le cover di Led Zeppelin e Deep Purple . Mi guardo attorno per osservare la tipologia degli accorsi all’imperdibile evento : non un’ infinità ma  molto variegata  , dai 13 ai 55 ; e le ragazze poi …. Tante e molto carine ! Ore 20.00  ,  lo stage inizia a darsi gli ultimi ritocchi per l’entrata dei cinque australiani .

Pochi minuti prima delle 21.00 , gran parte delle persone intorno a me cercano di vedere cosa succede oltre e dietro il palco , in lontananza ; in effetti dalle parti dell’uscita dagli spogliatoi si nota un certo fremito ; una calca di persone  , tecnici sicurezza e altri , si attorniano a quel buco dal quale quasi ogni domenica spunta fuori la  , da parte mia insopportabile  ,  Juventus .  Salgono cinque minuscole figure tutte nero vestite  che si fanno strada verso il backstage dell’enorme palco con delle torce. Sono loro !   Ah ah , tutta la parte sinistra della curva che applaude   mentre quella destra non potendo scorgere  quel che accade  rimane impassibile .

Ma poco importa perché anche questa rimanente parte di audience inizia , a suon di << Angus , alé , alé ! >> , a scaldarsi  appena i megaschermi diffondono il cortometraggio  della statua , mascotte del tour , che  terrorizza   i  tranquilli abitanti delle grandi città .  Si accendono gran parte dei riflettori sul palco e un tantino di fumi velano l’entrata di Angus e soci durante il riff introduttivo di STIFF UPPER LIPP  :  è  un esplosione , manco avesse segnato la squadra di casa  !  Io sono ancora incredulo vista la mia situazione fino al giorno precedente  …. E riprende la tachicardia ! Il mio cuore però inizia subito  a pompare in 4/4 e si scioglie sentendo la  strofa introduttiva di Brian . Il suono è magnificamente potente  e la magia degli Ac/Dc ci catapulta tutti e 20.000  direttamente sullo stage . 

Veloce e distorta , la title track dell’ultimo album fa saltare tutta la platea e massacra tutto il pubblico assiepato proprio ai piedi dei cinque rockers con i suoi riff bluesy …. Figuriamoci  , anche i miei timpani in curva sono già esplosi ! Che scene intorno a me !  Una coppia di ragazzi sui trentacinque si abbraccia commossa , un cinquantenne  dall’aspetto di un  brizzolato professore di liceo , con una maglietta molto inferiore alla sua taglia , salta impazzito e “sventola” all’aria  il suo ventre .  Risate a crepapelle ! E ancora più ridere quando Brian accenna un saluto ai presenti :  - Ciao Torino , come stai bene ? …Io no parlo bene Italiano –

Non ce ne può importare di meno caro Brian , quello che noi vogliamo da te lo sai già fare alla perfezione !- Segue YOU SHOOK ME ALL NIGHT LONG : smash ! Un ‘ altra pesantissima mazzata prima di renderci conto  di dove e con CHI siamo ! Ricorderò sempre la scena di una coppietta  di fidanzatini  rockettari che si abbracciano sulle note dell’attacco di Angus .

 

Ma è in PROBLEM CHILD  che io inizio a prendere le misure  e gli altri le distanze da me .  Headbagnging , pericolosi salti sui gradoni .  Mi faccio poi prestare un binocolo : - mio Dio , ma Malcolm è posseduto , Phil e il suo strumento sembrano un tutt’uno -  La prestazione del singer sembra essere molto buona  e io cerco di imitarlo ma con risultati non del tutto confortanti :  molti si girano verso di me con facce divertite .

Seguono THUNDERSTRUCK e HELL AIN’T A BAD PLACE TO BE .

La prima mi lascia attento a seguire un pezzo che con Phil Rudd  il suono delle chitarre è impostato diversamente rispetto al Radzor’s edge tour  e la seconda mi scatena nuovamente vedendo Angus fare il passo dell ‘ oca .   E sono costretto a calmarmi visto che  , da dietro , mi arriva una pacca sulla spalla ;  mi giro e  noto due energumeni da palestra non proprio contenti di vedere disturbata la loro visuale da seduti . Più tardi si alzeranno anche loro ah ah !

 

E poi HARD AS A ROCK e SHOOT TO THRILL ;  per qlc minuto mi distraggo e guardo  sui megaschermi  le immagini osè del video della song tratta da Ballbreaker e la troppo buffa faccia di Brian sull’immortale pezzo da Back in Black :  ogni volta che sputa lame a perdifiato dalle corde vocali , il suo viso si arrossisce in modo clamoroso e mette in risalto i suoi  lineamenti segnati da 30 anni on the road e da sani stravizi del mestiere .

Anticipata dal break/solo di Angus arriva ROCK ‘ N ROLL AIN ’ T NOISE POLLUTION  ;  il pezzo da a tutti modo di rifiatare e osservare con più calma le gesta delle Leggende sul palco . Io noto con divertimento la situazione giù sul prato : metà della gente si da al pogo più sfrenato .

 

Segue un altro pezzo da Back in Black :  WHAT DO YOU DO FOR THE MONEY HONEY ;   visto che è uno dei miei preferiti torno a improvvisarmi co-Brian  ma i risultati sono pessimi : sul chorus sembro un porco scannato ! E se i tizi intorno a me prima erano divertiti ora sono perplessi , anzi inorriditi .

Ecco BAD BOY BOOGIE :  la perfezione dell’amalgama di blues e rock ‘n roll fatta a distorsione e velocità del punk e sparata a un volume metal . Angus è la vera star della song : - Forza , dai bello ! Zittisci tutti quei critici musicali ostili agli gli Ac/Dc , stupisci quegli scettici accorsi al tuo show ,  fai scappare dalla paura tutti quegli eventuali reporters di mtv , abituati ai grugnii dei falsi metallers e alle canzoncine facili ,    per documentare il concerto ! -   E mentre si svolge lo spogliarello accompagnato da Malcolm e Cliff  noto che sopra di noi passa un aereo di linea : - Poveracci , sono ignari di quel che sta accadendo sotto i loro piedi !  Cosa si perdono ! – rimurgino  . 

 

Ed ora HELL ’S BELLS  : che atleta Brian !  Si inerpica su per la corda della campana mettendo in risalto i suoi possenti bicipiti ! E che gran cuore : torna dal back stage con diverse bottigliette di acqua che lancia alle prime file assetate e affamate di vero hard rock  .  Il pubblico canta il chorus in delirio .

Altra chicca a sorpresa della serata : UP TO MY NECK IN YOU .  Malcolm a furia  di dimenarsi trasuda tutto l’alcool ingerito prima di salire  sul palco e quasi prende fuoco per il voltaggio che sprigiona , Cliff scuote la capocchia e gratta il basso a occhi chiusi  ,  Phil nel pestare è  preciso e incessante e il Dio/Demone della Gibson SG rielabora all’infinito  gli assoli  della song tratta da Powerage  e li prolunga a suo piacimento . E ancora , THE JACK  :  non dimenticherò mai quella stupenda mora , inquadrata dalle telecamere , rimasta in reggiseno  e ormai disinibita nei confronti di Angus e Brian . BACK IN BLACK è eseguita con la solita classe mentre DIRTY DEEDS DONE DIRT CHEAP è forse la migliore versione che abbia mai sentito dal vivo   e HIGHWAY TO HELL  : mbè che dire , le minacciose fiamme dell’inferno sprigionate dallo stage costringono a inchinarmi . Si preme sull’acceleratore  :  WHOLE LOTTA ROSIE  e  LET THERE BE ROCK .

Di nuovo headbaging da parte mia e continue spintonate nel pubblico sul prato .  Per quanto riguarda la prima , ascoltare la versione in mp3 disponibile sul sito non può farvi rendere minimamente conto del devastante impatto sonoro . Per l’altra invece , vi consiglio di chiedere ai fortunati presenti quello che c’è stato quando Angus ha preso rotolarsi sulla pedana mobile .

 

Pausa.  Si apre una botola sul palco che è collegata direttamente al centro degli Inferi: e dai fumi dell’inferno risorge il Signore del rock ‘n roll che attacca  T.N.T. Cavolo siamo già a FOR THOSE ABOUT TO ROCK  :  dispiace che stia finendo tale spettacolo ma mi rallegro pensando ai colloqui con gli amici discutendo di concerti :

- Lo sai  ? Andrò a vedere i Subsonica e i Bluevertigo la prossima settimana ! –

- Bravo ! E mi raccomando divertiti ! -  Gli rispondo io provando molta pena per lui.

Spendo le ultime parole della cronaca  per i cosiddetti infedeli . Uscendo dallo stadio due tizi di fronte a me estasiati :  -  Si sto cavolo che sono invecchiati ! – Eh eh ,  forse hanno fatto un patto con il Diavolo ma se sono così a cinquant’anni  allora io sono felice di aver abbracciato il “male” .

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