AC/DC + Rolling Stones - Recensione Hockenheim by Mauro - Index

www.acdc-italia.com - inserito da Gabriele

 

Inviata da: Mauro Mapelli

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Io e il mio amico Spino siamo partiti sabato mattina in treno da Milano per Hockenheim e dopo un viaggio di 8 ore piazziamo la tenda al campeggio del circuito e facciamo poi conoscenza con alcuni ragazzi di Stoccarda che ci offrono ettolitri di birra.

 

Domenica mattina ci piazziamo davanti ai cancelli alle 11 del mattino, in attesa dell’apertura dei cancelli. Una volta dentro l’attesa sotto il sole é allucinante, non c’é un filo d’ombra e si crepa di caldo e di sete (grazie ai tedeschi per non aver permesso di portare l’acqua dentro, stronzi). Intorno alle 17,15 salgono sul palco i Pretenders, abbastanza bravi ma a dir la verità pochi se ne sono curati. Alle 18,20 eccoli… I 5 si piazzano ai loro posti di “battaglia”, appena vedo Angus ho una fitta allo stomaco per la felicità, lui si toglie il cappellino, fa un inchino e Phil detta i 4 colpi di charleston che danno il via a Hell ain’t a bad place to be. Alla fine di questa, Brian annuncia “It’s so good to see a lot of friends here tonight!” Non ho neanche il tempo di realizzare il fatto di avere gli Ac/dc davanti che già nelle orecchie Back in black, Angus esegue il suo assolo e dimostra di essere in forma, come gli altri, la voce di Brian é stupenda. Alla fine della mitica BIB, Brian ci annuncia: “We got some dirty deeds for you, Hockenheim!” E via, DDDDC. Una parentesi. Io e il mio socio, cominciamo a saltare a destra e a sinistra, ma noi siamo capitati dietro all’unico stronzo a cui non fregava un cazzo di Angus e soci. Non c’é calca, il pubblico dal nostro lato sembra poco partecipe e noi non capiamo perché. Segue Thunderstruck, con Brian che finalmente si affaccia sul nostro lato e incita il pubblico, grande. Ed ecco la prima chicca, If you want blood, mai eseguita con Brian che dà fondo alle sue corde vocali. Angus e Cliff cambiano gli strumenti, probabilmente tutti sudati per il troppo caldo. Ad un certo punto suonano le campane e voi sapete di che campane sto parlando… Hells Bells, potentissima. Fa caldo, io ho quasi le lacrime agli occhi per l’emozione e Brian annuncia una canzone dedicata ai “bad boys” presenti. E via, Bad boy boogie. E arriva il momento dello spogliarello, finalmente anche Angus si affaccia sul nostro lato e si infila la camicia in mezzo alle gambe muovendola avanti e indietro come solo lui sa fare.

 

Poi come é giusto, giù le braghe, e sotto troviamo le mutande nere con su scritto Ac/dc che io non riesco a fotografare perché uno stronzo (sempre quello che non gliene fregava niente dei nostri) mi si piazza proprio davanti all’obbiettivo. A parte questo particolare suonano tutti potentemente, mamma mia come spaccano!

 

“This is a song about a dirty woman, and now it’s your turn to sing. Do you know the song The Jack?” E noi “yeeees!” e Brian ci risponde “Superbo, uh la la!” Segue poi T.N.T. dove tutti cantiamo OI OI e Highway to hell, e noi facciamo come ci insegna il buon Pippo Franco nella sua “Che fico”, cioé teniamo il ritmo con un gesto della mano che ti fa sentire fico. E via, il pubblico incita “Angus, Angus” e di tutta risposta ci becchiamo Whole lotta Rosie, tutti suonano strabene e Angus spacca il culo con i suoi assoli. Ed arriva il momento di You shook me all night long. Un po’ di duck walkin per Angus, voce della madonna per Brian, sudore ed energia per gli altri…sono proprio in forma. Ed ecco che parte la mia preferita, Let there be rock. Sul pezzo “fifty million fingers” gli interessati (già, perché il pubblico era poco coinvolto…) Angus ci invita ad alzare le mani, e noi lo accontentiamo. Al momento clou dell’assolo Angus va sulla passerella, poi sul palchetto secondario degli Stones e si butta a terra facendo assoli e dimenandosi come é nel suo stile. Attimo di pausa, dopo due minuti tornano sul palco per spararci Rock n roll Damnation, e io non ci credo, una grandissima canzone eseguita superbamente. Purtroppo arriva il momento del congedo e i nostri chiudono come sempre con For those about to rock, dove fanno la loro comparsa ai lati del palco i cannoni. “We salute you Hockenheim, we salute you Deutschland, we salute you!”. Saluti, i 5 mitici si congedano, é stata un’ora e mezza per me stupenda, mentre scrivo ho ancora i brividi lungo la schiena.

 

Durante il concerto degli Stones, Mick Jagger annuncia “Now it’s time for Rock me baby!” e i fratelli Young si presentano sul palco per una grande jam con Jagger e soci. Che figata. Durante la jam, chissà come, in mezzo alla folla da dietro arrivano quelli della security perché mi han beccato la macchina fotografica (come han fatto non lo so). Siccome era una usa e getta, me la sequestrano, mi dicono di togliere la pellicola e io rispondo “BOH!”, tentano di aprirla, non ci riescono, io li guardo divertiti e uno dice all’altro della security “ma é vuota! ridagliela!”. Mi chiedono di nuovo dove sta la pellicola, e io ripeto con la faccia divertita “BOH!”. Trovano la pila per il flash, la tolgono convinti di avermela fatta e mi restituiscono la macchina. Idioti, io continuo a far le foto, poveri pirla. Questa cosa non mi ha impedito di esaltarmi,  la jam é stupenda  e il pubblico continua ad incitare “Angus Angus!”.

 

Due o tre considerazioni finali. 1) Gli ac/dc spaccano. 2)Gli ac/dc non possono suonare di supporto perché li limita un poco, ma quell'ora e mezza per me é stata stupenda. 3)Il pubblico durante il loro set é apparso un po’ moscio (almeno dalla mia parte di palco), ma é accaduto anche con gli stones (Bah!). Io  e Spino usciamo dall’autodromo ripensando al set, ci avviamo in campeggio e poi partiamo per un incontro con Morfeo felici grazie ad Angus e soci.  

P.S. il set degli Stones é stato bello decisamente, ma qui non é il momento di trattare l’argomento.

 

 

 

 

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