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Remaster CD
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ALLO SPECIALE REMASTER
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VERSIONE
MONDIALE
Rilasciata
in Europa il 28 Aprile del 1978, il 25
Maggio 1978 in USA e il 19 Giugno 1978
in Australia. Registrato agli Albert
Studios di Sydney, Australia. Prodotto
da Harry Vanda & George Young.
Altro
degni di nota:
In
questo disco subentra il nuovo bassista
Cliff Williams (che svolse alcune date
già dal precedente tour), che rimpiazza
Mark Evans.
1.
Rock n roll damnation
2.
Down Payment Blues
3.
Gimme a bullet
4.
Riff Raff
5.
Sin City
6.
What's next to the moon
7.
Gone shootin
8.
Up to my neck in you
9.
Kicked
in the teeth
VERSIONE
VINILE - VARIE
Nelle
prime versioni in vinile pubblicate in UK è
presente una traccia aggiuntiva intitolata 'COLD
HEARTED MAN'. Sempre su alcune primissime
versioni inglesi, francesi e tedesche, la
traccia 'ROCK AND ROLL DAMNATION' era
assente dal disco, e pubblicata solamente
come singolo.
Nelle
prime edizioni Europee, 'ROCK AND ROLL
DAMNATION', 'GIMME A BULLET', 'DOWN PAYMENT
BLUES', 'WHAT'S NEXT TO THE MOON', 'KICKED
IN THE TEETH', 'GONE SHOOTIN' hanno un
mixaggio differente dalla versione
originale.
1.
Rock n roll damnation
(Assente
nelle prime versioni pubblicate xxin
UK, Francia e Germania)
2.
Gimme a Bullet
3.
Down Payment Blues
4.
Gone Shootin
5.
Riff Raff
6.
Sin City
7.
What's next to the
moon
8.
Up to My Neck in you
9.
Kicked in the teeth
10.
Cold Hearted Man
Tutte
le canzoni firmate (Young/Young/Scott)
Lineup
registrazione:
Angus
Young - Chitarra
Malcolm
Young - Chitarra
Bon
Scott - Voce
Cliff
Williams - Basso
Phil
Rudd - Batteria
|
| CANZONI
PUBBLICATE COME SINGOLI |
-
Rock and roll damnation
|
POWERAGE
– di Mauro the Live
Wire
Che
disco, ragazzi che disco! Non si può rimanere
impassibili di fronte ad un lavoro simile. I
fratelli Young e Co. hanno tirato fuori un disco
veramente potente.
Azionata
la puntina del giradischi (si, perché a me piace
il vinile!) parte subito ROCK
N ROLL DAMNATION, e
già si capisce di che pasta è fatto l’album:
riff accattivanti, coinvolgenti, assoli energici,
voce potente e chi più ne ha più ne metta. Già
durante il ritornello viene voglia di alzarsi e
fare la duck walk alla Angus! Non si fa in tempo
ad esaltarsi abbastanza che arriva già DOWN
PAYMENT BLUES. Come
dice il titolo si tratta di un pezzo con ritmiche
blues sorretto dagli assoli di Angus, dalla voce
del compianto Bon e dalla graffiante chitarra di
Malcolm.
Con
GIMME A BULLET
si scende un po’ di tono rispetto ai due pezzi
precedenti, decisamente più tranquillo e
“moderato”, ma il disco subisce una nuova
sferzata di energia con la stupenda, incredibile,
potentissima RIFF
RAFF. È in assoluto
tra le mie preferite dell’album. La ritmica
incalza l’ascoltatore che non può fare a meno
di rimanere stupito dalla compattezza, dalla
velocità, dalla voce, dagli assoli, insomma da
tutta la canzone. Gran parte del pezzo si sorregge
sugli assoli di Angus, il che non fa altro che
denotare la sua comunque indubbia tecnica
chitarristica. Anche gli altri comunque non
scherzano, Phil pesta le pelli come non mai e
Cliff…beh Cliff è sempre impostato sulla sua
ritmica mono-nota, però è pur sempre lui.
Giro
il disco e parte SIN
CITY. La canzone ha
una ritmica più cupa ma anche qui i nostri sanno
il fatto loro. Se però devo essere sincero
preferisco un po’ di più le varie versioni
live, che hanno decisamente un tono più spinto. WHAT’S
NEXT TO THE MOON
colpisce per il suo ritornello, e poi sono felice
del fatto che gli Ac/dc l’abbiano riproposta di
recente in alcuni loro concerti. Passando invece a
GONE SHOOTIN’
sinceramente il pezzo è obiettivamente ben fatto
e ben strutturato, ma il sottoscritto lo
classifica tra i pezzi medi che non lasciano
particolarmente il segno.
Il
disco si chiude con due pezzi stupendi: UP
TO MY NECK IN YOU e KICKED
IN THE TEETH. Il
primo ha la classica ritmica rock n roll, con un
assolone lungo e vigoroso del nostro bravo
scolaretto, la voce è a dir poco eccezionale e il
testo spettacolare. Di Kicked in the teeth… beh
vi dico che ha ispirato il titolo di un disco e di
una canzone degli Zeke (gruppo Hardcore-punk di
Seattle) e i Nashville Pussy l’hanno rifatta su
un loro singolo. Quindi, fate voi…velocità,
energia, sudore per tutti e cinque. Un bel modo di
chiudere un disco sicuramente tra i migliori della
discografia degli Ac/dc.
Infine
spendo due parole anche per COLD
HEARTED MAN, che
appare sulla versione europea dell’album. Mah…
la sto ascoltando proprio mentre scrivo questa
recensione, ma sinceramente il disco offre di
meglio. Un pezzo standard che non in verità non
offre molto.
Infine,
chiudo la recensione ribadendo che questo è una
migliori produzioni della band e saluto con una
frase che mi piace un sacco… Sometimes
you lose, sometimes you win.
Mauro
the Live Wire.