Eccoci come di consuetudine a recensire
una nuova uscita in casa AC/DC. Questa volta
si tratta di una nuova edizione di “No Bull”,
video originariamente uscito in VHS circa
10 anni fa, che riprende la band durante
l'entusiasmante concerto tenuto a Madrid
nella Plaza de Toros, il 10 Luglio 1996,
durante la tournèè dell'album
Ballbreaker (che toccò l'Italia con
ben 4 date nel mese di Maggio).
Ora,
non ci concentreremo sulla “struttura” del
concerto vero e proprio (performance, tracklist
e via dicendo), avendola già analizzata
nella recensione dedicata alla prima edizione
del video in questione. Se comunque siete
interessati a leggerla, la trovate qui.
Vorremmo
invece dedicare questa pagina agli aspetti
tecnici, le innovazioni e le differenze
che caratterizzano questa nuova versione,
targata Columbia/SonyBMG, che come saprete
è l'attuale casa discografica della
nostra amata band. Leggendo il retro della
delicata ma affascinante confezione digipak
(caratteristica di tutte le nuove uscite
in mano alla nuova major), si apprende che
David Mallet, regista del video, non era
affatto contento del risultato finale ottenuto
per la versione originale dedicata all'home
video. Probabilmente non era il solo. Come
il sottoscritto, e penso anche per tanti
altri fan, la più grande “pecca”
consisteva nel mixaggio e nella qualità
sonora dell'intero video. Forse perdonabile
nella versione in VHS, con tutti i limiti
del formato, ma non trascurabile per la
più “tecnologica” versione in DVD.
Considerando poi che la versione digitale
(se non ricordo male ) uscì nello
stesso periodo di Stiff Upper Lip live,
che poteva vantare un sonoro in 5.1 Sorround
e uno strepitoso DTS, il paragone non reggeva
il confronto con un deludente 5.0 Sorround
e Stereo 2.0, con l'aggiunta di un affrettato
missaggio delle tracce. Anche se si disponeva
di un buon impianto home theatre infatti,
il suono appareva piatto, confuso, poco
definito. La “profondità” e l'impatto
sonoro pressochè assenti. Nulla da
dire sulle riprese e sulla performance generale
della band (forse un Brian un po' affaticato...),
ma ci si aspettava senz'altro un prodotto
di maggiore qualità. Per spiegarvi
meglio la “frustrazione”: grande concerto,
grande pubblico, grandi canzoni. Ma che
non riescono a “catturare” al 100% proprio
per un difetto che poteva essere tranquillamente
evitato o corretto. Soprattutto per una
versione DVD.

Forse
ci sono
andato un po' pesante, ma probabilmente
è perchè ho già “gustato”
la nuova edizione (come dicevo prima in
confezione digipak e con un nuova cover).
Sarete della mia stessa idea una volta che
entrerà anche in vostro possesso.
Se poi ci si mette anche una succinta ragazza
a bordo di un toro meccanico tra le varie
animazioni dei menù, il gioco è
fatto. Ma si, direi di partire proprio da
qui...Dopo i consueti credits di presentazione,
ecco un bizzaro Angus in forma di cartone
animato che si prende gioco di un toro in
primo piano. In forma intuitiva e chiara,
si nota il menù sulla sinistra dal
quale è possibile far partire l'intero
show, selezionare le singole tracce, visualizzare
gli extra, settare l'audio. Una navigazione
tutto sommato più gradevole delle
precedenti uscite “Plug me In”, “Family
Jewels” e “Live at Donnington”. Emerge senz'altro
una maggiore cura dei dettagli grafici.
Selezioniamo “Play All” e partiamo con lo
show.

La
faccio breve. In meno di 5 secondi scorderete
tutto quello che ricordate della prima edizione.
Basta essere circondati dal boato del pubblico
ad inizio concerto. Il che è un'ottima
premessa. Fa quindi capolino il fastidioso
cigolare della palla da demolizione che
poco dopo sfonderà il muro di (finti)
mattoni per aprire le danze. L'accordo di
MI suonato da Angus è fantastico,
i brividi mancati dalla passata versione
si fanno finalmente sentire. Neanche il
tempo di capacitarsi della superba qualità
audio ed ecco Phil Rudd scandire i 4 per
l'inizio di Back In Black. Malcolm e Cliff
irrompono insieme alla batteria: ragazzi
che bomba! L'energia SI SENTE! Canale destro
e sinistro finalmente limpidi, il subwoofer
che lavora come si deve, avendo questa volta
un canale dedicato. I satelliti alle spalle
esaltano la voce del pubblico e "aprono"
notevolmente in suono. Vorrei anche far
notare l'ottimo missaggio del basso, che
senz'altro noterete subito anche voi non
appena si raggiunge il ritornello della
canzone. Adesso è possibile fare
paragoni tra “No Bull” e “Stiff Upper Lip
live” ; finalmente in futuro chiedersi quale
concerto vedere, avendo ora di fronte due
prodotti a livello audio più o meno
simili. E non scegliere sempre a priori
il secondo video, come personalmente mi
è spesso capitato, solo per la superiore
qualità sonora. Concludendo l'analisi
sonora, i formati selezionabili sono appunto
il 5.1 Surround e Stereo 2.0, re-mixati
e masterizzati appositamente per questa
nuova versione.
Le
immagini: di qualità nettamente superiore
alla vecchia edizione, anche il video in
sé è stato re-editato in HD
(High Definition) per Blue-Ray e in formato
16:9. Ai più attenti non sfuggiranno
inoltre le nuove inquadrature, sostituite
qua e là in vari punti del concerto;
motivo valido per gustarsi ancora di più
il DVD. State tranquilli, nessuno scherzo
alla “Live at Donington”. Qui ogni cosa
è al suo posto. Brian canta sempre
con il microfono vicino alla bocca per intenderci.
Se poi optate per l'acquisto della versione
Blue-ray (attenzione: compatibile SOLO con
lettori Blue-Ray), non farete altro che
migliorare ancora una volta il tutto, sia
parlando di video, che audio.

Gli
extra: come per “Live at Donnington” troviamo
la curiosa modalità “Angus cam”,
che consiste appunto nell'inquadratura fissa
al chitarrista per tutta la durata della
canzone. Possiamo usare questa visualizzazione
in “ Shoot to thrill”, “Hail Caesar”, “Rock
and Roll ain't noise pollution” e “You shook
me all night long”. Ad essere pignoli (come
è nostra abitudine..) è da
far notare che per questo extra lo “stereo
2.0” (ad ogni modo eccellente) è
l'unica modalità audio selezionabile.
“Cover you in oil” e “Down Payment Blues”,
rispettivamente tratte dai concerti di Goteborg
(Svezia) e Daytona (USA), sono due bonus
tracks presenti in versione “screen-cut”
(praticamente le immagini riportate sui
megaschermi al concerto), come per alcuni
video in “Plug Me in”. Discutibile però
il formato “Mono” di ascolto e la qualità
generale del suono, tra cui un fastidioso
eco di voce sulla seconda canzone. Un'esauriente
discografia infine chiude questo capitolo
dedicato agli extra. Sarebbe stato il massimo
racchiudere anche il “Making of” del video
di Hard as a Rock, incluso nella versione
originale di No Bull. Ma siamo comunque
soddisfatti. Ultima nota: un'interessante
booklet di 12 pagine riporta nel dettaglio
tutte le date del “Ballbreaker Tour”, con
fotografie live e immagini inedite della
band.

Concludendo,
mi sento di consigliare pienamente questa
edizione, sia a chi possiede già
il video precedente, sia a chi non ha mai
visionato lo show in questione. Per i primi
è senza ombra di dubbio un modo per
RISCOPRIRE il concerto, rivalutarlo e goderlo
finalmente al 100%, dall'inizio alla fine,
per tutti i motivi elencati sopra. Per gli
altri un'opportunità di vedere e
sentire la band in azione in uno dei loro
show più energici e coinvolgenti
disponibili su un formato digitale.
Buona visione.
Gabriele.
Staff AC/DC Italia
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