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NETTUNO 84
di
Antonio '59
Sono
passati la bellezza di 21 anni da quella sera
di Settembre del 1984 quando ho avuto la fortuna
di assistere all’esibizione degli AC/DC a Nettuno.
Questi sono i miei ricordi:La decisione di assistere
al concerto è maturata la mattina stessa
del 5 Settembre 1984 per mano, lo ammetto, di
mio fratello minore a quel tempo sedicenne (avrete
capito che non ho più una giovanissima
età ,ma continuo ad essere lo stesso un
fan “sfegatato” degli AC/DC come se il tempo non
fosse mai passato).
Andiamo, disse ,non possiamo perderci un concerto
irripetibile……
Ma ormai i biglietti saranno esauriti! Risposi
……Tuttavia ,sfidando la sorte, alle 15.00 eravamo
a Nettuno davanti al botteghino dello stadio e………indovinate
un po’? Avevamo acquistato 2 bei biglietti fiammanti
. La giornata era ,ricordo,molto bella ,così
decidemmo di andare un pò a zonzo per la
città inbattendoci spesso in gruppi di
giovani con giubbotti di pelle e borchie varie:
sicuri prossimi spettatori del concerto(a proposito
Io e mio fratello eravamo vestiti stile “un jeans
ed una maglietta”, in stridente contrasto con
i “veri rockettari”di prima …….vabbè ci
siamo detti,l’importante
è essere rockettari dentro).
Al calar della sera ci siamo presentati allo stadio
: il colpo d’occhio era bellissimo.Sul palco gli
amplificatori ai lati formavano come delle grandi
torri(70.000 watt di potenza si sarebbero da lì
a poco abbattuti su di noi) e si scorgevano i
cannoni pronti a “salutarci”per il gran finale.
I primi a suonare furono il gruppo spalla dei
Motley Crue, a quel tempo a me assolutamente sconosciuti,
niente male d’avvero la loro roboante esibizione.
Al termine una breve pausa e ……..un brivido mi
corse per la schiena! Erano le prime note della
chitarra di Angus Young …….pazzesco, il concerto
era cominciato con Guns For Hire e i decibel erano
saliti in maniera esponenziale.
Il
miei ricordi più nitidi di quel concerto,
al di là dei brani che gli AC/DC sciorinarono
uno dietro l’altro da Black in Black a Bad Boy
Boogie(con tanto di spogliarello di Angus con
bella mostra del fondoschiena completamente senza
veli fra l’ilarità e l’entusiasmo degli
astanti) a Highway to Hell fino a For Those About
to Rock, furono l’incredibile energia della Band
ed in particolare di Angus Young davvero inesauribile
su e giù per il palco e l’impatto sonoro
che ti entrava nello stomaco e ti sollevava letteralmente
“costringendoti”a saltare e agitarti in una danza
collettiva senza fine.
Di
concerti rock ne ho visti nella mia vita (dai
Kiss agli Iron Maiden ,dai Rolling Stones agli
U2,passando per vari Cult ,Pretenders etc)ma una
tale “forza della
natura” ,ve lo garantisco, è dono esclusivo
degli AC/DC.
Antonio '59