| Il
"Making of.." del video di "
Rock 'n' Roll Train" in ESCLUSIVA
www.acdc-italia.com
- inserito da Gabriele |
The
Making Of...
ROCK
'N' ROLL TRAIN.
14
Agosto 2008. Londra. Sono le
4 di un nuvoloso pomeriggio inglese. Nelle
due ore di pausa dal lavoro controllo
la mia posta elettronica. Una e-mail è
di uno sconosciuto: si chiama Christian
Quigley ed è stata inviata da poche
ore. L’oggetto dell’email è: Subject:
Confirmation on AC/DC Video Shoot
. La apro con una certa curiosità
mista ad agitazione e noto con estremo
stupore che è la risposta al concorso
per partecipare al nuovo video degli AC/DC
che mi conferma che sono stato selezionato.
Il mio primo pensiero va subito al mio
amico Matteo che si trova in Canada per
lavoro che mi aveva avvisato prontamente
del concorso organizzato dal sito ufficiale
della band, sapendo che mi trovavo a Londra
per lavoro in quei giorni. Dopo i primi
minuti di euforia lo chiamo al cellulare
in preda all’eccitazione e analizziamo
insieme la mail. Ci sono alcune cose che
non ci convincono. Non c'è nessun
riferimento che lasci pensare che è
stata inviata con certezza dalla Sony
ed è spedita addirittura da un
indirizzo Gmail includendo l’indirizzo
email di altri vincitori in copia, il
che non sembra un comportamento molto
professionale. Inoltre il luogo dell’appuntamento
(di fronte una delle stazioni più
affollate della città) risulta
alquanto strano per un appuntamento del
genere... Anche sui vari forum si inizia
a parlare di questa fantomatica e-mail
e alcuni fan pensano sia un falso, uno
scherzo di cattivo gusto. I fake rumours
e le bufale degli ultimi 5 anni hanno
senz’altro creato un clima di frustrazione
e di assoluto scetticismo tra i fan di
fronte a qualunque news sulla band. Anche
quella plausibile. Comunque il numero
1 di Wilton Road resta l'unico indirizzo
realistico di cui si sente parlare in
rete, a parte la Brixton Academy.
Il
mattino seguente, dopo un breve aggiornamento
su internet mi reco a lavoro dove stranamente
dopo poche ore accuso un malore e chiedo
al mio capo di andare a casa. :)
Ovviamente mi dirigo verso Victoria Station.
Arrivo in zona alle 2:30PM e noto che la
situazione è estremamente calma.
I dubbi verso la mail che ho ricevuto iniziano
a crescere insieme all’ansia ma decido comunque
di parlare con i pochi fan presenti (ovviamente
riconoscibili dal loro abbigliamento). La
maggior parte dei presenti non ha ricevuto
l'e-mail di conferma, ma sia loro che gli
unici 2 in possesso del prezioso foglio,
oltre me, sono convinti della sua autenticità.
Alle 4PM in zona sono presenti circa 80
fan, tutti fiduciosi e euforici per l'avvenimento.
Scambio informazioni con fan provenienti
da diversi Paesi. Due ragazzi di Madrid
con le magliette di "Calle de AC/DC",
tre ragazzi di Bath, due dal Sudamerica
e il gruppo di fan tedeschi che avevo avuto
modo di conoscere in occasione del concerto
all'Hammesmith del 2003. Addirittura riconosco
Bruno, il ragazzo brasiliano che vedo spesso
suonare la chitarra alla fermata della metro
di Leicester Square. C’è anche un
padre con maglietta del Newcastle con figlia
tredicenne al seguito. Stranamente non incontro
italiani, probabilmente io sono l'unico
rappresentante del nostro Paese. Che onore!
Alle 5PM ormai ci si conosce tutti, come
una grande famiglia. Ci si scambia esperienze
e avventure, accomunati dalla passione per
gli AC/DC.
Tutti ad aspettare qualcosa, e nessuno sa
cosa... Un bus, il fantomatico Christian
Quigley o qualunque cosa che riconduca al
gruppo. Continuo a mandare e ricevere messaggi
da Matteo che mi aggiorna in tempo reale
su quello che si dice in Internet. Ho ancora
qualche dubbio sulla veridicità dell’email.
|

|
Dopo
l'ultima estenuante mezz'ora di attesa arrivano
5 ragazze con la lista dei vincitori del
concorso: inizia l'appello. Io risulto in
lista e mi viene consegnato un foglio da
compilare con i miei dati. Sembra quasi
un contratto, la Sony è il cliente
e io sono indicato come “performer”. Leggo
la prima riga, Name of video (artist/ "composition"):
AC/DC-Rock n Roll Train. Abbraccio la biondina
che mi aveva consegnato il foglio! Lei sorride,
capisce la mia emozione. Sono al settimo
cielo! Decido di portare con me una ragazza
che avevo conosciuto appena arrivato in
stazione: Debbie, giunta la mattina da Birmingham,
dove aveva lasciato marito e due figli per
provare ad entrare nel video shoot. Troppo
rock!
L'euforia sale a dismisura perché
è ormai certo che l'e-mail era vera
e che nel giro di poche ore saremmo entrati
nella storia del rock. Sento Matteo per
telefono. E'ufficiale. Anche lui è
contento che la notizia non sia una bufala
e che ci saranno le riprese del nuovo video!
Dopo poco arrivano i bus, saliamo in maniera
ordinata anche se le ragazze dell'organizzazione
sembrano poco coordinate e mi fanno ancora
venire dei dubbi (ormai lo scetticismo tra
fan degli ACDC è a livelli patologici).
Partiamo verso la location.
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| Costeggiando
Park Lane si cerca di indovinare in quale
Hotel possa alloggiare la band. C'è
chi dice che l'ultima volta sono stati all'Hilton.
Arriviamo dopo 15 minuti circa. Siamo a nord
di Londra, non sappiamo bene dove e francamente
neanche ci importa. In lontananza si vede
il grande arco che sovrasta il Wembley Stadium. |

Siamo
dentro. Ci dirigiamo a bocca aperta verso
un capannone dietro un grande magazzino,
sembra quasi una fabbrica in disuso ma molto
probabilmente è adibito anche a studio
cinematografico. Siamo in un'anticamera
con grandi tende nere per tenere nascosta
fino alla fine la scenografia. Non sto più
nella pelle e scambio le mie emozioni con
molti dei presenti. Lo stomaco è
aggrovigliato come un gomitolo; mi ritornano
tutte le sensazioni provate in compagnia
di Matteo e Gianni in occasione dell’ultimo
concerto degli AC/DC al Carling Theatre
del 2003, quando, dopo aver saputo del concerto
a sorpresa (sold out in 4 minuti) decidemmo
di andare a Londra pur non avendo il biglietto.
Sapevamo di doverlo fare e la nostra fedeltà
ci ha premiato! Quel giorno ha legato ancora
di più la nostra amicizia, soprattutto
perché oltre al biglietto del concerto
abbiamo avuto l'opportunità di assistere
al soundcheck del giorno prima. “Gone shootin'”
resterà impressa nella nostra memoria
per sempre come Angus in jeans e Brian col
cerotto alla nicotina che faceva il mattacchione
con quel gruppetto di fan fortunati (quasi
tutti in prima fila!). Per le riprese del
nuovo video ho ovviamente deciso di indossare
la maglietta commemorativa ufficiale di
quel leggendario 21 ottobre 2003. |

Entra
il responsabile per la produzione del
video (di cui non ricordo il nome) il
quale ci spiega come verrà girato
il video e ci ricorda ripetutamente che
l'uso di macchine fotografiche e qualunque
mezzo di registrazione è severamente
vietato, pena l'espulsione immediata dal
set. Capisco che non mi conviene correre
il rischio e ripongo a malincuore la mia
macchinetta nello zaino anche se continuo
ad aggiornare Matteo, per quello che mi
è possibile, via sms. Anche lui
è emozionatissimo, seppur a migliaia
di chilometri di distanza.
Si va in scena: annodo intorno al collo
a mo’ di mantello la bandiera Bonfire
e mi avvio in un'altra stanza dove ci
sono il palco e la coreografia. L’emozione
è indescrivibile. Riconosco la
SG “diavoletto” amaranto di Angus e un
brivido mi corre lungo la schiena come
una scossa. Siamo di fronte al palco come
se dovessimo assistere ad un concerto
e il responsabile (forse l’assistente
del regista) ci da indicazioni su come
disporci. La coreografia è molto
essenziale: in chiaro stile AC/DC. Si
vedono degli ingranaggi, delle grandi
ruote che girano a incastro, dietro e
lateralmente rispetto al palco, tra l'altro
circondato da impalcature. Sembra di stare
dentro un congegno meccanico. In alto
ci sono tre grandi pezzi metallici gialli,
legati con delle catene a quella che mi
sembra una saracinesca, la cui funzione
non è ben chiara. Sul palco vedo
due linee parallele di neon, danno l’impressione
di un binario .... Ovviamente le luci
sono abbondanti sia sul palco (ma apparentemente
meno del video di Thunderstruck) che alle
nostre spalle, tanto che dopo pochi minuti
dalla loro accensione nello studio c'è
già un gran caldo. Dietro di me
vedo 4 telecamere che puntano il palco,
tre mobili e una posizionata su un binario.
Il responsabile ci spiega di non invadere
il campo d'azione di quella posizionata
sul binario......
Veniamo
avvisati dall’assistente che ci faranno
ascoltare il pezzo per imparare il ritornello.
Esplodiamo in un urlo di gioia. Otto anni
di attesa sono tanti, per qualunque fan,
anche il più fedele. Lui riesce ad
incitarci e a caricarci come farebbe un
animatore e ci fa capire che la nostra collaborazione
è fondamentale per la riuscita del
video. Ci chiede di urlare come quando il
Chelsea segna a Stanford Bridge (con questa
battuta si è beccato anche qualche
fischio). Ci mostra da quale parte del palco
usciranno le fiamme: ad un suo cenno ai
due lati del palco si alzano quattro file
di fuoco alte circa tre metri. Sono talmente
vicino al palco che la vampata di calore
sprigionata dalle fiamme mi colpisce il
viso e quasi mi toglie il respiro. E' una
sensazione piacevolissima che mi carica
a punto tale da non farmi notare la differenza
di stazza con il tedescone al mio fianco.
Pesa almeno 50Kg più di me. Ci fanno
vedere anche i getti di CO2 che vengono
sputati fuori da alcune fessure ai lati
del palco. Viene annunciato chi sarà
il regista del video: è David Mallett,
già registra di diversi video degli
AC/DC. Anche lui è molto socievole
e scherza con noi sulla sua somiglianza
con Brian (con qualche anno e chilo in più,
strilla qualcuno del pubblico). E' il momento
di ascoltare "Rock n Roll Train".
Siamo carichi e alziamo le braccia al cielo
... Il momento è storico!
Naturalmente
le impressioni miste alla gioia, all'emozione
e all'agitazione sono impossibili da descrivere
e sicuramente rendevano impossibile un'analisi
fredda della nuova canzone che avevamo il
privilegio di ascoltare in anteprima...
Eccole comunque.
Il
riff sembrava richiamare un pò “Hard
as a rock”, specialmente l’intro, sicuramente
non in “Stile stiff upper lip”. Non mi ha
dato l’impressione di essere molto veloce
ma è sicuramente orecchiabile (forse
troppo) e coinvolgente. Assoli: soltanto
uno. Ben fatto ma un po’ troppo corto per
i miei gusti. Nel ritornello Brian canta
"Runaway train " e il pubblico
"running right off the track"
per 4 volte. La canzone è lunga circa
4 min e il ritornello viene ripetuto per
due volte. Sicuramente non c'è un
momento culminante anche perché l'assolo
è troppo breve, comunque bello.
Dopo
averla ascoltata 2 volte e memorizzato il
ritornello decidono di fare entrare la band.
E lì finalmente il sogno degli ultimi
5 anni si materializza davanti a noi pochi
fan. Gli AC/DC sono ufficialmente tornati!!!!
|

BRIAN:
è in grande forma, dimagrito rispetto
al 2003 e alle foto più recenti che
circolavano in internet. Jeans, camicia
nera con maniche strappate e stivali. Ovviamente
il solito copricapo,
colore chiaro, grigio, sotto cui escono
dei folti ricci, più lunghi rispetto
alle ultime foto. Ha interagito da subito
col pubblico ed è stato estremamente
gentile e affettuoso. Mi è sembrato
davvero in forma, pieno di entusiasmo e
voglioso di cantare. Ha fatto anche diversi
strilli (acuti in stile Brian) e la voce
mi è sembrata a posto. Ha anche cantato
il ritornello a cappella col pubblico fingendo
di spaventarsi per quanto urlassimo. Inoltre
ha corretto il direttore delle riprese dicendo
che dovevamo cantare “running” una sola
volta (un po’ più lunga) anziché
tre volte (veloci) come ci aveva insegnato
il direttore. La sua voce era squillante
come nei tempi migliori, intensa e stridente
come sempre. Non ha fatto altro che prendere
in giro il direttore che gli dava indicazioni
su come muoversi sul palco. Ad un certo
punto si è messo a seguirlo sul palco
sculettando in maniera effeminata, poi si
è girato verso il pubblico come a
cercare la nostra complicità. Divertentissimo.
Grande, grandissimo, come sempre.
ANGUS:
in forma anche lui. Classica divisa, colore
blu, il cappello mi è sembrato di
una tonalità tendente al violaceo,
ma forse erano le luci... D’altronde potete
immaginare l’emozione. Solita
cravatta regimental con richiami al blu,
non ricordo l'altro colore. Calzini bianchi
e scarpe nere. Sorriso smagliante, sembrava
quasi emozionato e intimidito dal calore
del pubblico che lo chiamava e incitava
dal primo all'ultimo minuto. Capelli corti,
ha ancora pochi ciuffi in testa, mentre
ai lati sono più lunghi di come me
lo ricordavo nel 2003. Imbraccia la chitarra
come sempre e si muove abbastanza sul palco.
Durante l'assolo va a centro palco e affianca
Brian che ride, alza la chitarra al cielo
e poi la muove lateralmente. Dopo la prima
prova era già sudato. Anche lui si
è preso gioco (ma sempre in maniera
amichevole) del regista quando gli ha detto
di non camminare troppo sulla parte del
palco con le due linee di luci. Di risposta
ha iniziato a saltarci su. Lui e Brian si
sono fermati a lungo a firmare autografi
e stringere mani durante le riprese. Un
fortunato è riuscito ad accaparrarsi
anche un plettro.
MALCOLM:
in disparte come sempre, ma sorridente.
Canotta e jeans. Capelli lunghi e grigi,
ha ringraziato il pubblico alla fine perché
incitato da Brian che lo ha quasi spinto
di fronte a noi. Era a mezzo metro da me,
poi mi son tuffato per stringergli la mano.
Sembra una persona molto timida, comunque
disponibile con i fan...
CLIFF:
t-shirt e jeans. Un po’ in disparte ma collaborativo
quando è stato chiamato dai fan.
Non è cambiato affatto dal 2003,
quando io e Matteo abbiamo avuto l’occasione
di incontrarlo dopo il concerto nel bar
dell’Hammermith Theatre. Riuscimmo anche
a farci autografare un CD a testa e fu estremamente
gentile. In forma anche lui...
PHIL:
t-shirt e jeans. Capelli più corti
e basette folte e lunghe. In disparte, il
primo a lasciare il palco. E' sembrato che
non gradisse stare lì. Anche fisicamente
non è sembrato in forma.
E' stato molto apatico e ha svolto il compito
con sufficienza. Un po’ mi ha sorpreso.
Si dice che abbia un carattere del c...
ma non credevo fino a questo punto.
Dopo
le prime due riprese con le telecamere alle
spalle del pubblico c’è stata una
pausa di venti minuti circa per posizionarle
sul palco durante la quale i 7 fan tedeschi
sono stati chiamati sul palco per delle
foto, ma senza il gruppo. Il direttore ha
chiesto a chi stava di fronte nelle prime
riprese di dare la possibilità a
tutti di farsi vedere nel video, e tutti
con estrema correttezza hanno dato spazio
a chi era nelle retrovie. Così io
e Debbie ci siamo ritrovati a pochi centimetri
dal palco.
Il secondo set di riprese con le camere
posizionate in alto dietro la batteria.
Rientrano i ragazzi e la tensione torna
alle stelle, Vedo Angus grondare sudore
di fronte a me, immagino cosa potrà
combinare durante il tour...
Ancora una piccola pausa e le telecamere
sono addirittura sul palco, per le riprese
dirette sul pubblico, per le quali la presenza
del gruppo non è necessaria. Ma quando
parte la musica Brian e Angus sono ancora
lì a firmare autografi e stringere
mani. Solo il direttore riesce a staccarli
da noi. |

|
Nel complesso la band
è in forma stupefacente e sono fiducioso
sul tour. Sembrava quasi che soffrissero
a suonare in playback. Come se avessero
bisogno di tornare a suonare dal vivo più
di quanto ne avessimo noi fan… A volte sembravano
un po’ infastiditi dalle varie indicazioni
e consigli che gli venivano impartiti dall’assistente
e dal regista, ma poi riuscivano a sdrammatizzare
con battute e gag. Durante la registrazione
mandavo appena potevo un sms di aggiornamento
a Matteo che, data la quantità di
messaggi che mi mandava chiedendomi info
in tempo reale, sembrava più agitato
e nervoso di me per questo momento storico.
Le
news che sono trapelate sul nuovo album
sono le seguenti.
il
mixaggio del video dovrà finire fra
2 sett. circa. L'uscita è prevista
per metà settembre, parola dell’assistente
(o direttore delle riprese?). Sul titolo
dell'album non si è sbilanciato ed
anche sull'uscita non ha voluto dire niente.
Diceva che non c'era una data, ma il suo
body language lo tradiva...Anche per il
tour non ha dato nessuna informazione E'
stato molto collaborativo con noi e ci ha
fatti sentire davvero parte dello show.
Alla
fine erano tutti felici per il video e per
aver ascoltato il pezzo in anteprima e per
aver avuto la prova inconfutabile che esiste
un nuovo singolo e che la band è
in forma smagliante e pronta ad un nuovo
tour. Fuori le solite foto di rito... Poi
ci hanno dato anche un pacchetto con panini
e roba da bere. Sui bus ci dovevano essere
delle magliette, ma io non l'ho trovata...
qualcuno ha fatto il furbo e ne ha presa
più di una, poco importa. La contentezza
per quello che avevamo vissuto era troppa!
Ho visto quella da donna, era gialla e assomigliava
allo stile Ed Hardy ma non c'era nessun
riferimento a quello che era avvenuto in
questa memorabile giornata...
Per
finire voglio ringraziare tutti quelli che
hanno reso possibile questo evento speciale
per i fan: dalla management, alla band,
alla casa discografica, a tutti gli altri
fan. Ho voluto raccontare questa esperienza
in esclusiva per ACDC-Italia che in questi
lunghi è difficili anni di attesa
si è dimostrato un punto fermo per
i fan ancora speranzosi in un album e in
un nuovo tour. Il suo lavoro è stato
puntuale, professionale ed estremamente
utile non solo per i fan Italiani.
Grazie!
E
ora: LET THERE BE ROCK!!!!!!
Stefano
Nota dello staff: Ringraziamo immensamente
Stefano e Matteo per questa splendida recensione.
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