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Versione
Remaster CD
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ALLO SPECIALE REMASTER
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VERSIONE
MONDIALE
Rilasciata
in Europa il 13 Ottobre del 1978, il 21
Novembre 1978 in USA e il 27 Novembre
1978 in Australia. Album Live registrato
durante il tour del 1978. Alcune tracce
estratte dal concerto di Glasgow,
Scozia. Prodotto da Harry Vanda &
George Young.
Altro
degno di nota:
Nei
concerti tenuti a Glasgow, in Scozia
(paese Natale dei fratelli Young e Bon
Scott) il gruppo è solito eseguire la
canzone 'FLING THING', una sorta di
re-arrangiamento dell'inno nazionale
scozzese.
1.
Riff Raff
2.
Hell ain't a bad place to be
3.
Bad
Boy Boogie
4.
The Jack
5.
Problem
Child
6.
Whole Lotta Rosie
7.
Rock n Roll damnation
8.
High Voltage
9.
Let there be Rock
10.
Rocker
Tutte
le canzoni firmate (Young/Young/Scott)
Lineup
registrazione:
Angus
Young
- Chitarra
Malcolm
Young
- Chitarra
Bon
Scott
- Voce
Cliff
Williams - Basso
Phil
Rudd - Batteria
|
| CANZONI
PUBBLICATE COME SINGOLI |
-
Whole lotta Rosie
|
Recensione
di Mauro The Live Wire
Come
ogni band che si rispetti, prima o poi deve
arrivare anche la cosiddetta prova “live”, cioé
la dimostrazione su disco che il gruppo in
questione spacca dal vivo tanto quanto in studio.
E gli Ac/Dc ci riescono alla perfezione con questa
Opera (non a caso con la O maiuscola).Il disco é
incredibile, dalla prima all’ultima traccia, é
un continuo fremito di energia e potenza.Partiamo
peró dall’inizio. Che ci si trovi davanti ad un
lavoro eccezionale si capisce giá dalla
copertina, e non lo dico solo perché c’é
scritto Ac/Dc davanti. E’ la genialitá
artistica per eccellenza. E giá abbiamo
un’ottima premessa all’ascolto.Registrato
nei primi mesi della tournee del 1978 (tra cui il
concerto di Glasgow), il disco si presenta
agguerrito fin dalla prima canzone, la
strabiliante, potente RIFF
RAFF. Il boato del
pubblico all’entrata di Angus ci coivolge come
se fossimo noi stessi lí in mezzo ad aspettare
l’inizio dello spettacolo. Si nota subito anche
la qualitá sonora del disco, che privilegia un
mixaggio pulito e di sicuro impatto
sull’ascoltatore. Poi
la voce di Bon, gli assoli, le ritmiche di Malcolm
e Cliff, e Phil che pesta le pelli come un
ossesso.
Senza
un’attimo di respiro si va a HELL
AIN’T A BAD PLACE TO BE,
e le dita automaticamente si dirigono alla testa
per fare le consuete cornina. Senza
troppi sfronzoli si va giú verso BAD
BOY BOOGIE, che
risulta “amputata” del pezzo centrale dedicato
allo spogliarello di Angus per esigenze di
spazio.Seguono THE
JACK e PROBLEM
CHILD. Che dire…
finisce il primo lato del disco e ovviamente si é
ancora a bocca aperta per la potenza sonora. Si
cambia lato ed il pubblico urlante “Angus! Angus!”
viene accolto da WHOLE LOTTA ROSIE.
Beh
poi, ROCK N ROLL
DAMNATION, HIGH VOLTAGE,
l’immensa LET THERE
BE ROCK e la
conclusiva ROCKER.
Serve dire altro? Il campionario di aggettivi per
questo disco non é abbastanza ampio per
definirlo.L’unica
cosa che mi sarebbe piaciuta ma che non fa
comunque cambiare il mio giudizio é la seguente:
durante l’esecuzione di ROCKER Angus andava tra
il pubblico per eseguire i suoi consueti assoloni,
ma qui nel live la canzone viene sfumata sul
“finto” finale. Mi sarebbe invece piaciuto
sentire la versione completa… Ma non si puó
volere tutto dalla vita.
Qui
ci troviamo sicuramente di fronte ad uno dei
migliori, forse IL migliore tra i dischi live
pubblicati finora. La combinazione tra mixaggio,
potenza, la scelta dei pezzi, la band e tutto il
resto rende questo disco assolutamente
indispensabile.
Mauro
the Live Wire