DISCOGRAFIA - FOR THOSE ABOUT TO ROCK

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Copertina

 

 

Versione CD 

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VERSIONE MONDIALE

 

Rilasciata in Europa e USA il 23 Novembre 1981, il 15 Novembre 1981 in Spagna e il 7 Dicembre 1981 in Australia. Registrato a Parigi, Francia nel Mobile one al H.I.S. Studio Paris & Family Studio. Prodotto da Robert John "Mutt" Lange.

 

1. For those about to rock (we salute you) 

2. Put the finger on you 

3. Let's get it up 

4. Inject the venom 

5. Snowballed 

6. Evil walks 

7. C.O.D. 

8. Breaking the rules 

9. Night of the long knives 

10. Spellbound 

 

Tutte le canzoni firmate (Young/Young/Johson)

 

Lineup registrazione:

 

Angus Young - Chitarra

Malcolm Young - Chitarra

Phil Rudd - Batteria 

Cliff Williams - Basso

Brian Johnson - Voce


CANZONI PUBBLICATE COME SINGOLI

- For those about to rock

- Let's get it up


 

 

FOR THOSE ABOUT TO ROCK – di Mauro the Live Wire

 

Una premessa. Ho scelto di recensire questo disco per primo per una questione di affetto. Con questo disco, all’età di 3 anni e grazie a mio padre ho conosciuto gli Ac/Dc. Tutte le volte che frignavo e facevo i capricci mio padre per farmi stare calmo mi metteva questo disco e io ovviamente mi calmavo. La versione in vinile quindi campeggia da 21 anni sotto il mio stereo, è un po’ sgualcita dal tempo, l’aveva comprato mio padre appena uscito e ovviamente non posso che ringraziarlo. Dopo questa premessa passo alla recensione. Il disco si apre con la “title track”, che ormai i nostri usano in chiusura di concerto. L’impatto sonoro e la voce di Brian Johnson fanno subito capire che i nostri sono in forma e non hanno intenzione di scherzare. A mio parere la versione originale non è meno potente di quella live, gli assoli di Angus sono potentissimi e la sua SG suona come solo lui la sa far suonare. I colpi di cannone non fanno che dare ancora più potenza.

 

 

PUT THE FINGER ON YOU esalta le qualità vocali di Brian, che da fondo alle sue corde vocali come non mai e dal mixaggio emerge bene anche la batteria di Phil Rudd che pesta le pelli come un ossesso per questo gran bel pezzo. Sarebbe bello sentirlo dal vivo! Si passa così a LET’S GET IT UP, canzone più tranquilla e con un impatto un po’ meno “duro” rispetto alle due precedenti. Chi vi scrive considera il pezzo ascoltabile, ma sicuramente scorre senza lasciare troppo il segno. L’inizio di  INJECT THE VENOM è decisamente molto potente e anche qui ho la sensazione che si voglia esaltare appieno la ruvidità della voce di Brian. Il ritornello è uno di quelli che si lascia ricordare e canticchiare facilmente.

 

Ed eccoci a SNOWBALLED, sicuramente una delle mie preferite del disco. Pezzo abbastanza sparato da chiusura di Lato A. Le chitarre dei fratelli Young scandiscono un ritmo infernale, scatenato e quando parte l’assolo Angus sembra dire alla sua chitarra “Ok bambina, diamoci dentro fino in fondo!”. Canzone decisamente spettacolare che convince appieno. Giro il disco e parte EVIL WALKS. Anche questa canzone sinceramente non mi convince appieno, è tranquilla e con un’atmosfera un po’ triste e sicuramente non regge il confronto con la precedente hit. Anche qui il pezzo scorre senza lasciare troppo il segno e si passa subito a C.O.D. La canzone si lascia ascoltare e il ritornello è anche questo uno di quelli che si può canticchiare simpaticamente e ricordare.

 

Quando parte BREAKING THE RULES non so perchè ma mi viene in mente un pochino l’inizio di Rock n roll damnation, forse le note sono simili, mah… Comunque, nonostante la “non velocità” della canzone, l’ascoltatore non può fare a meno di notare la compattezza e la potenza degli assoli di Angus. La strofa è molto tranquilla, preambolo ad un ritornello moto convincente ed esaltante. NIGHT OF THE LONG KNIVES fa forse riferimento agli avvenimenti della guerra, ma a parte questo anche qui il pezzo scorre senza troppo scuotere.

 

Infine SPELLBOUND, che personalmente mi piace un casino. Per il ritmo, per come è cantata, suonata, espressa, per il testo, per le note, per tutto, proprio un bel modo di chiudere il disco.

 

Per finire, un giudizio complessivo. L’album viene dopo una pietra miliare quale BACK IN BLACK, quindi l’ascoltatore che ha ancora nelle orecchie il disco precedente sicuramente storcerà un po’il naso di fronte a questo lavoro. Comunque, sono presenti dei pezzi di grande caratura, come la title track, Snowballed, Spellbound, Put the finger on you. 

 

Giudizio finale? 7/10. A voi giudicare se è giusto o no.

Mauro the Live wire.

 

 

 

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