Al
momento della stesura della recensione, il DUAL
DISC era disponibile solamente
in
USA. La versione tutt'ora disponibile in Italia si
differenzia solo
dalla
presenza dei sottotitoli in lingua italiana.
Premessa:
avendo già recensito l’album sulle pagine di
AC/DC Italia, di seguitò sarà riportata solo una
descrizione di questo nuovo formato, analizzandone
i contenuti.
Clicca
sulle immagini soprastanti per vedere la
confezione
Con
il passaggio dalla Elektra alla Sony Music, sono
state introdotte sul mercato discografico
parecchie riedizioni dei lavori della band, album
rimasterizzati e nuovi video in DVD. Pochi mesi fa
invece, la pubblicazione (già per la 2° volta
con SonyMusic) di una nuova, ennesima versione
dell’album più famoso degli AC/DC, parlando a
livello “mondiale”: Back in Black.
Grazie
all’avvento della nuova tecnologia denominata
‘Dual disc’ è stato possibile riportare su un
unico supporto a doppia faccia contenuti finora
inediti alla maggior parte degli estimatori del
gruppo australiano (lato DVD), oltre che alle
classiche canzoni che da sempre hanno composto
l’album (Lato CD). Questa recente versione, che
peraltro esiste per molti altri artisti, è
disponibile per ora soltanto negli Stati Uniti. La
particolare e sagomata custodia in plastica
contiene anche un booklet (lo stesso presente nel
remaster Epic) di 16 pagine ricco di immagini
inedite.
Dobbiamo
premettere che il lato DVD è visionabile solo
attraverso lettori “da salotto” che sono
compatibili con la codifica americana NTSC, mentre
con un normale DVD-ROM da PC e un valido programma
di riproduzione non dovrebbero esserci problemi di
lettura.

Contenuti
del Lato DVD
Un
semplice menù a sfondo nero, con il classico logo
gotico, introduce a questo lato del Dual Disc:
Back
in Black in versione audio superiore alla normale
qualità CD
Se
si possiede un home theatre, si rimane
impressionati dalla limpidezza dei suoni e della
loro potenza, nel vero senso della parola. Anche
solo con due normali casse in stereo, la
differenza è notevole. Difficile descrivere
precisamente l’aspetto sonoro, ma i suoni sono
senza’altro piu potenti e chiari della classica
versione.
The
story of back in black
Il
capitolo senz’altro piu interessante di questa
edizione, è una vera “chicca” per ogni fan
che è riuscito ad impossessarsi di questo Dual
Disc.


Una
voce inglese introduce brevemente la storia di
Back in Black, accennando anche al suo
predecessore “Highway to hell” e ad una breve
biografia di quel periodo, nella quale spiccano
riferimenti, commenti e pensieri riguardo alla
scomparsa di Bon Scott. Piccoli frammenti di
interviste a tutti i membri della band, rivelano
curiosità (ad esempio Brian Johnson racconta
della telefonata che ricevette per un’audizione
con gli AC/DC, con tanto di accenti molto
divertenti) e interessanti aneddoti riguardanti la
nascita dell’album.
Da
questo punto in poi, il capitolo si sviluppa in
piccoli “sottocapitoli” per descrivere meglio
alcune delle canzoni che compongono l’album.
Ecco che spuntano Angus e Malcolm con tanto di
chitarre per introdurre il riff principale di
Hell’s Bells. Pochi secondi e comincia la storia
della canzone, tutto sommato breve ma abbastanza
esauriente: accenni sulla stesura del testo,
sull’atmosfera ricreata dalle campane
all’inizio del pezzo. Si
passa a Rock and roll ain’t noise pollution,
seguita a ruota da You shook me all night long.
Da
riportare assolutamente una curiosità riguardante
questa song: Mutt Lange, produttore del disco, era
del parere che il testo contenesse troppe parole e
perciò decise che avrebbe dovuto essere cantato
in un modo meno “elaborato” (con tanto di
dimostrazione canora dei due fratelli Young).
Brian racconta che appena Malcolm sentì la
suddetta versione, esclamò un sintetico “What
the fuck is this ?!”, e volle tenere la prima
versione, ossia quella presente sul disco….Si
prosegue infine con Back in Black e Shoot to
thrill, per poi concludere con riferimenti al
successivo tour e alle esorbitanti vendite
dell’album. Molto interessanti anche i vari
spezzoni video e le immagini inedite inserite
durante le varie interviste.
Una
riassuntiva discografia
infine esaurisce i contenuti del lato DVD.

Concludendo,
un prodotto che merita sicuramente l’attenzione
dei fan più legati alla band, ma che pecca forse
nella mancanza di sottotitoli (capire ad esempio
tutte le parole pronunciate con il particolare
accento di Brian non è facile, come non è facile
afferrare tutte le curiosità descritte durante i
filmati) e nella limitata distribuzione di
vendita, solo in America appunto, con la speranza
che venga ampliata nel resto del mondo. Se proprio
desiderate possedere questa particolare versione,
è possibile acquistarla online su www.amazon.com e www.sonymusicstore.com a prezzi e spese di spedizione abbordabili, non ve ne
pentirete.
