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CD
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ALLO SPECIALE REMASTER
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VERSIONE
MONDIALE
Rilasciata
in Europa il 29 Gennaio 1988, il 1°
Febbraio 1988 in USA, in Australia il 18
Gennaio 1988. Registrato a Correns,
Francia. Prodotto da Harry Vanda &
George Young.
Altro
degni di nota:
Nel
tour seguente all'uscita del gruppo,
Malcolm Young ha abbandonato il gruppo
nelle date Americane, per risolvere i
suoi problemi di alcolismo. E' stato
sostituito egregiamente dal nipote
Stevie Young.
Le
recording sessions di 'Blow up your
video' hanno visto la nascita di alcuni
inediti: 'SNAKE EYE' (pubblicato sul
singolo di 'HEATSEEKER), 'BORROWED TIME'
(pubblicato sul singolo di 'THAT'S THE
WAY I WANNA ROCK AND ROLL') e 'DOWN ON
THE BORDERLINE'(pubblicato sul singolo
di 'MONEYTALKS' nel 1990). A seguito di
un furto delle bobine registrate dalla
band, sono venuti alla luce altri brani,
mai pubblicati ufficialmente: 'ALRIGHT
TONITE e 'LET IT LOSE'. La band stessa
ha dichiarato di aver registrato 19
canzoni.
1.
Heatseeker
2.
That's The Way I
Wanna Rock'n'Roll
3.
Meanstreak
4.
Go Zone
5.
Kissin' Dynamite
6.
Nick Of Time
7.
Some Sin For Nuthin'
8.
Ruff Stuff
9.
Two's Up
10.
This Means War
Tutte
le canzoni firmate (Young/Young/Johnson)
Lineup
registrazione:
Angus
Young -
Chitarra
Malcolm
Young -
Chitarra
Simon
Wright - Batteria
Cliff
Williams - Basso
Brian
Johnson - Voce
|
| CANZONI
PUBBLICATE COME SINGOLI |
-
Heatseeker
Contiene
l'inedito 'Snake Eye'
-
That's
the way I wanna rock and roll
Contiene
l'inedito 'Down on the borderline' |
BLOW
UP YOUR VIDEO - di
Gabriele gabriele@acdc-italia.com
Album
del 1988, Blow up your video rappresenta, dopo il
passo falso di Fly on the wall, senz'altro una
dimostrazione che la band ha ancora voglia di
suonare, rimarcata ancora di più dal successivo
The Razor's edge. La prima canzone dell'album ,HEATSEEKER,
è abbastanza allegra, ma notiamo subito la
presenza di un reverbero sia nella voce che nelle
chitarre, che discosta il classico suono dei
fratelli Young dagli standard ottenuti con Back in
Black, Powerage o Highway to hell, ma riferendoci
a quest'ultimi, stiamo parlando della perfezione!.
La traccia scorre con piacere, carino il riff, è
in generale un buon pezzo. La successiva THAT'S
THE WAY I WANNA ROCK AND ROLL,
parte con un bel giro di note di Angus, entra poi
Simon con il Charleston, Malcom segue e poi
attacca Cliff. Brian accompagna rockeggiando fino
al ritornello, tagliente, e a mio parere, molto
incisivo. Una serie di stacchi compone l'assolo,
si prosegue poi verso la fine del pezzo, che
logicamente finirà nella setlist del tour, che
partirà come al solito, dopo la pubblicazione
dell'album.
La
saltellante terza traccia MEANSTREAK
non è niente di particolare, ma è curioso
ascoltare le chitarre di Malcolm e di Angus che si
intrecciano per comporre il riff principale della
canzone. Proseguiamo con GO
ZONE, che, su più o
meno gli stessi accordi (almeno nella parte
iniziale) di Rock and Roll Damnation ci accompagna
al ritornello anch'esso molto diretto, come bene
sanno fare gli AC/DC.
KISSIN
DYNAMITE, inizia
bene, ma poi, secondo me, rischia di diventare un
pò noiosa. Non ci siamo. La successiva NICK
OF TIME, è una
canzone abbastanza veloce, composta da alcuni
controtempi di batteria , e da un assolo veloce
che si conclude, come al solito, riprendendo al
giro di accordi per poi terminare con un finale
"live"...chi ha sentito gli AC/DC dal
vivo sa di cosa parlo ;)
Segue
SOME SIN FOR NUTHIN,
traccia un pò "fredda", vale lo stesso
discorso fatto per Kissin' Dynamite.Ci pensa però
la bellissima RUFF
STUFF a risollevare
il tutto! Accordi graffianti, e ritornello
azzeccato fanno di questa canzone una delle
migliori di questo album! Verso la fine sembra
sfumare, ma eccola che attacca di nuovo con il suo
particolare giro.."Just give me that ruff
stuff"" !!! Ottima.
TWO'S
UP: canzone un pò
"strana", probabilmente non propriamente
adatta agli AC/DC, ma rimane un pezzo comunque
carino. Da notare il tapping azzeccato di Angus
durante il suo assolo. L'ultima traccia THIS
MEANS WAR, è la più
"tirata" dell'album, non si ferma un
istante, l'unico respiro è concesso durante le
piccole pause, per poi riprendere furiosa.
In
complesso Blow up your video è un album nella
norma, nulla di eccezionale, ma è bastato per
risollevare il morale dei fan della band, ansiosi
di avere tra le mani un nuovo album, dopo la
raccolta (con soli 3 inediti) Who made Who, uscita
nel 1986.