Brivido (Maximum Overdrive)

Nel 1986, gli AC/DC realizzarono il progetto più strano e particolare della loro carriera, l’album “Who made who” per molti una sorta di Greatest Hits, è in realtà la colonna sonora dell”opera cinematografica prima del “Re del Brivido” Stephen King.

Infatti, la collaborazione con King non si limitò semplicemente alla concessione di brani già editi su album, ma portò i nostri a scrivere appositamente nuovo materiale, ed oltre a “Who made who” stessa, insieme a “D.T.” e “Chase the Ace” vennero registrate delle basi strumentali destinate ad essere utilizzate in varie scene del film, che non essendo mai state pubblicate su album, sono divenute ben presto delle rarità.

Genere: Horror
Anno di Produzione: 1986
Regia: Stephen King
Attori: Emilio Estevez, Pat Hingle, Laura Harrington, Christopher Murney

Durata: 93 minuti
Lingue: Italiano 5.1 – Italiano 2.0– Inglese 2.0
Sottotitoli: Italiano
Schermo: formato 16/9 2,35:1 colore
Menù interattivo – accesso diretto alle scene filmografia del regista

Maximum Overdrive – Trama in breve

Il film, è necessario dirlo, non è esattamente un capolavoro del cinema, Stephen King, non si rivela maestro dietro la macchina da presa come lo è da romanziere, e il film, basato su di una storia un pò labile, ne risente inevitabilmente.Il film parla dell’improvvisa ribellione di tutte le macchine, che si spinte da una forza omicida, causata dalla coda lasciata da una cometa di passaggio, cominciano ad uccidere, coalizzandosi contro l’uomo. Ogni oggetto meccanico o elettrico, per una settimana, (il tempo che la terra impiegherà per uscire dalla coda della cometa, che causa questo tremendo fenomeno) si rivelerà spietato ed assetato di sangue. A questo punto, Bill, cameriere in una squallida stazione di servizio della Carolina, dovrà cercare di sopravvivere fino a che la terra non sarà uscita dalla coda della cometa, che oltre alla follia omicida delle macchine, causa anche un bagliore verde nel cielo notturno. Aiutato da colleghi e sfortunati avventori della stazione di servizio, presa in ostaggio da un’esercito di enormi camion, cercherà di fuggire e comincerà a combattere con tutte le armi a sua disposizione (guarda caso il proprietario della stazione di servizio si rivelerà essere un trafficante d’armi, con un vero e proprio arsenale custodito in cantina.)

La trama come dicevo non è il massimo dell’originalità, ma il film è comunque godibile, avendo quello spirito “on the road” così tipicamente americano, come così le ambientazioni e il contesto, le grandi ed interminabili strade, la stazione di servizio, i camion, e le musiche strumentali degli AC/DC, che si rivelano molto azzeccate per la stragrande maggioranza del film.